Alessandro Carrera

La scrittura e la storia: l’umanesimo di Graham Greene

Con la sua capacità di affrontare con acume e sguardo penetrante i temi universali dell’amore, della fede, della solitudine esistenziale, della fratellanza, della giustizia sociale, dimostrando una peculiare capacità di cimentarsi con la realtà del male, Greene ci appare in definitiva scrittore profondamente umanista. Ma la sua è un’arte ancor più vasta. Come dimostra in modo lampante questo romanzo, egli è stato un lucido cronista del suo tempo, di più, un indagatore della storia, delle macrostrutture politiche ed economiche di cui essa è intessuta, in grado di assumere posizioni severamente critiche nei confronti degli imperialismi occidentali, che il corso della storia hanno a lungo determinato. E ancora oggi, il tema a lui caro del confronto-scontro tra etnie e culture diverse rimane di cogente attualità.