2 Aprile, 2020

Tag: Ernest Borgnine

Dal nostro archivio

Lo stadio di Wimbledon, di Daniele Del Giudice (1983)

"Lo stadio di Wimbledon" è il primo romanzo pubblicato da Daniele de Giudice; la sua opera prima che si dipana in una ricerca biografica destinata a diventare quasi evanescente. Italo Calvino scrive di questo romanzo: "Chi ha posto giustamente il rapporto tra saper essere e saper scrivere come condizione dello scrivere, come può pensare d’influire sulle esistenze altrui se non nel modo indiretto e implicito in cui la letteratura può insegnare a essere?"

Intervista a Carlo Modesti Pauer su La storia criminale del cristianesimo di Karlheinz Deschner

La Storia criminale del cristianesimo è un’opera monumentale: dieci volumi che analizzano i delitti compiuti dalla “religione dell’amore” dalle origini in Palestina e dopo...

L’Italia fuori dall’Italia

Un romanzo avvincente e ricco di colpi di scena? Un saggio storico? Adriano Sofri ne Il martire fascista racconta molte cose e le mette in...

Villon sotto la neve

Robert Louis Stevenson, Un tetto per la notte. "A Stevenson interessa l’atmosfera notturna e un po’ bieca che assume Parigi vista dagli occhi di un Villon non privo di acutezza e velenosa ricerca di suggestioni, trasandatezza e vil denaro. Del resto, è noto, al poeta dedica diverse attenzioni saggistiche. Un tetto per la notte, confluito in New Arabian Nights, narra di una peripezia nel gelo parigino in una notte di tormenta, dopo aver assistito a un omicidio da parte di compagni di gioco e sbronze."

Michel Houellebecq. Come restare vivi!

Michel Houellebecq, nel suo romanzo di successo Le particelle elementari (Bompiani, 1999) ha criticato la cultura del desiderio, le "dèsir", ma soprattutto ha avuto la sfacciataggine di riparlare di sofferenza, di vita interiore, ha messo in dubbio la felicità di vivere nell'eterno presente, di quello che viene sbandierato come il migliore degli universi possibili

Speciale Stranimondi

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