2 Aprile, 2020

Fabio Zucchella

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Dal nostro archivio

Anatomia della guerra

Stefan Zweig, Opportunismo. "Nove saggi sul sonno della coscienza che genera mostri, scritti tra il 1914 e il 1941, dallo scrittore più cosmopolita e sapiente della Mitteleuropa. Poeta, filosofo, ricercatore, traduttore, autore di numerose monografie, narratore di enorme eleganza e capacità introspettiva, Zweig vive intensamente, da grande viaggiatore, a cavallo di due epoche."

Storia di una generazione cilena

Uno dei fenomeni contro cui dovremo combattere, in un futuro prossimo, sarà il negazionismo. Nel momento in cui l’ultimo superstite dei campi di sterminio...

Una strana coppia

Karl Geary, Montpelier Parade. "Ma la verità non è mai quella che sembra, e Karl Geary, scrittore esordiente irlandese, ci porta in una Dublino degli anni ottanta molto simile a una città del dopoguerra, dove la crisi economica è al culmine e dove si avvertono, forti, gli echi della politica neoliberista della Thatcher."

La mia guerra segreta

Una recensione dedicata a Philip Ó Ceallaigh, La mia guerra segreta, Racconti Edizioni. Tema fondamentale è il viaggio come esperienza di allontanamento e crescita personale, ma anche la possibile scoperta di una via alternativa da percorrere, e storie colme di personaggi stanchi di fissarsi in un punto morto della loro vita e pronti a tutto per un riscatto personale, vite vissute al margine inserite in una società che a malapena si accorge di loro.

Il vino e il sangue

Uno spettro si aggira per l’Europa. Molti spettri si aggirano per l’Europa. Questi spettri li abbiamo visti ciclicamente nascere ed evolvere, assumere moltitudini di...

Speciale Stranimondi

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