19 Settembre, 2021

Gianluca Mercadante

26 ARTICOLI

Big Joe non delude

Joe R. Lansdale, Io sono Dot. "Come la sua omonima nel Mago di Oz, alla nostra tocca sciogliere alcuni nodi non facili e per potervi riuscire deve affrontare un viaggio in cui sarà proprio zio Elbert l’uomo di latta che accompagnerà questa singolare eroina verso la propria catarsi. Una catarsi nella quale i pattini, che temeva di appendere al chiodo, c’entreranno poi un bel po’."

Il ritorno del Magister

Valerio Evangelisti, Eymerich risorge. "In un’indagine mozzafiato che richiama in causa la chiesa valdese e le eresie dell’epoca, Eymerich risorge è un romanzo che attraverso la Storia con la “esse” maiuscola rilegge il presente, che si trova ovunque: dalla lotta fra classi sociali, alla disparità fra la Chiesa difesa da Eymerich e quella più povera e vicina ai valori di San Giovanni Battista."

Dopo Whatsapp

Federico Baccomo, Anna sta mentendo. "Di tanto in tanto, però, mentre Anna compone il suo messaggio, la scritta che normalmente appariva sulla vecchia, miope versione cambia: in luogo del confortante “Anna sta scrivendo” si legge “Anna sta mentendo”. Non possiamo verosimilmente ipotizzare quanto una simile applicazione possa ritenersi realizzabile, ma se così fosse ci troveremmo forse ad affrontare la peggior emergenza sociale mai riscontrata a livello planetario."

Un’attonita Parigi

Enrico Pandiani, Un giorno di festa. "L’altra grande protagonista, tutt’altro che invisibile, resta però Parigi. Ancora attonita dopo il recente episodio terroristico del Bataclan, che Pandiani ricorda nelle sue pagine tentando d’interpretare il punto di vista di chi, diversamente da noi, nella città che ne è stato il tragico teatro ci vive tutti i giorni."

Prima che spunti l’arcobaleno

Guccini & Macchiavelli, Tempo da elfi. "Quando la prosa si fa riflessiva, descrittiva, è fatale presumere ci sia dietro il gusto, il pensiero e, perché no?, la musicalità di Guccini. Quando i dialoghi si susseguono serrati e il colpo di scena capisci che è lì, dietro l’angolo, beh: il papà di Sarti Antonio ha probabilmente fatto il suo."

Il mestiere di essere uomo

Giorgio Falco, Ipotesi di una sconfitta. "Il mestiere che Giorgio Falco ha praticato scrivendo questo romanzo non è stato quello dello scrittore, ma il mestiere di essere uomo. Lo scrittore si è prestato a mero mezzo di comunicazione ideale, e fatale, per poterci raccontare nella nudità della parola com’è andata."