8 Agosto, 2020

Giuseppe Costigliola

34 ARTICOLI

La nuova umanità paradossale

Il paradosso è tra le figure concettuali che più...

La scrittura e la storia: l’umanesimo di Graham Greene

Con la sua capacità di affrontare con acume e sguardo penetrante i temi universali dell’amore, della fede, della solitudine esistenziale, della fratellanza, della giustizia sociale, dimostrando una peculiare capacità di cimentarsi con la realtà del male, Greene ci appare in definitiva scrittore profondamente umanista. Ma la sua è un’arte ancor più vasta. Come dimostra in modo lampante questo romanzo, egli è stato un lucido cronista del suo tempo, di più, un indagatore della storia, delle macrostrutture politiche ed economiche di cui essa è intessuta, in grado di assumere posizioni severamente critiche nei confronti degli imperialismi occidentali, che il corso della storia hanno a lungo determinato. E ancora oggi, il tema a lui caro del confronto-scontro tra etnie e culture diverse rimane di cogente attualità.

La letteratura come atto di un estremista

, Tutti i racconti, Bompiani. Una recensione di Giuseppe Costigliola. Nella difficile arte della narrativa breve, lampantemente primeggia. Questa è la prima considerazione che sorge spontanea nel leggere la nuova pubblicazione di Bompiani, Tutti i racconti, un tomo di 1426 pagine che raccoglie l’intera produzione di short stories di un autore molto amato anche in Italia

Che la memoria non vada smarrita: la lezione di Corrado Stajano

Corrado Stajano, . "A più di 30 di distanza torna nelle librerie  "" di Corrado Stajano. Ne scrive GIUSEPPE COSTIGLIOLA che anche l'autore."

Intervista a Corrado Stajano

Intervista a Corrado Stajano su "Il sovversivo. Vita e morte dell'anarchco Serrantini" edizioni Il Saggiatore. "Vede, questo è il mio libro più amato, mi è davvero rimasto dentro. Per scrivere l’introduzione alla nuova edizione ho dovuto riguardare le lettere, le numerosissime recensioni di allora, il libro uscì nel 1975. È stato un processo faticoso, e anche doloroso, rileggere una storia impossibile, assurda. Sì, sono passati quarantasette anni, ma provo ancora molto dolore."

Che la memoria non vada smarrita: la lezione di Corrado Stajano

Corrado Stajano, Il sovversivo. Vita e morte dell’anarchico Serantini, Il Saggiatore. Recensione di Giuseppe Costigliola. “La sera del 5 maggio 1972 nulla servì a salvare dalla furia della polizia, fra la bottega del vinaio e quella del tappezziere, un giovane non alto, ricciuto, gli occhiali da miope, il viso serio e sofferto. Franco Serantini, di vent’anni, sardo, anarchico, figlio di nessuno nella vita come nella morte.”

Il cielo rosso del coraggio

, . "Uno dei primi romanzi ambientati sul finire della Seconda guerra mondiale ed editi durante la ricostruzione, quando il Paese era ancora un cumulo di macerie e le sue profondissime ferite lungi dall’essere rimarginate. Berto lo scrisse durante l’estate del 1944 nel campo di prigionia di Hereford, nel Texas, mosso dal lancinante senso di colpa di chi, confessò in seguito, “come italiano e fascista sente di aver contribuito allo scatenarsi della guerra”.

Il nucleo più profondo della storia del nostro Paese

Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo. "Afferrando alla gola il fantasma sempre sfuggente della memoria, questo lavoro affronta con inusuale coraggio una delle pagine più buie e controverse d'Italia, quelle che videro protagonista e i cruenti avvenimenti che nel breve volgere di poco più di un biennio ne determinarono l’ascesa al potere e la conseguente estinzione della fragile democrazia dello Stato liberale."

Intervista con Sandra Petrignani

Avendo pubblicato un corposo articolo sulla biografia di Natalia Ginzburg, , scritta da Sandra Petrignani, ci è sembrato giusto accompagnarlo con un'intervista all'autrice.