22 Febbraio, 2020

Lorenzo Mari

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Dal nostro archivio

Danza, danza, la cinghiamattanza…

Elia Rosati, CasaPound Italia. "CasaPound ha ormai da anni conquistato la testa dei cortei nazionalisti e “sovranisti” e l’egemonia culturale all’interno del variegato mondo della destra; è sempre in prima fila in alcuni degli appuntamenti più importanti della galassia neofascista, come la commemorazione della strage di Acca Larentia, che si svolge ogni anno a Roma e che vede aumentare ogni anno il numero dei partecipanti appartenenti a CasaPound."

Una trama (finalmente complessa) del Sud

Alessandro Leogrande, Dalle macerie. "Infatti, nel tratteggiare i poteri che hanno plasmato Taranto dopo l'unità d'Italia, accanto alle classi dirigenti della politica locale e nazionale, al siderurgico e alla mafia, Leogrande punta impietosamente la sua lente sul ruolo della Marina militare che, con l'Arsenale, ha gestito “una sorta di città militare di massa”. I militari hanno rappresentato l'ingrediente dell'“autoritarismo” nella peculiare ricetta tarantina dello sviluppo."

Moro per sempre

Antonio Ferrari, Il segreto. "Anche la trama di questo romanzo di Antonio Ferrari, giornalista vecchio stampo del Corriere della Sera, scritto quando il giornale di Via Solferino era pesantemente coinvolto nello scandalo P2, racconta un complotto internazionale volto a condizionare l’assetto politico dell’Italia di fine anni ’70, favorendo il progetto delle Brigate Rosse di rapire un grosso esponente della Democrazia Cristiana - mai nominato nel libro, ma identificabile come avatar di Aldo Moro."

Storie dall’habitat neoliberale

‘Il capitalismo della sorveglianza’ (CdS) è fondamentalmente un libro importante che sa di arrivare al momento giusto, sull’onda dello stigma politico abbattutosi, a seguito...

Il mondo delle nuove emozioni

Clelia Farris, La consistenza delle idee. "Clelia Farris accetta, inoltre, la nostra identità globale, il nostro essere mondo dovunque ci troviamo attraverso una condivisione di identità profondamente tecnologiche che non dimenticano l’umano. Ma queste contraddizioni del locale e del mondiale, del tecnologico e dell’umano, del singolo e del multiplo, sono affrontate consapevolmente e con spirito critico."

Speciale Stranimondi