4 Luglio, 2020

Roberto Paura

1 ARTICOLI

Anarchia nomade

, vol. 1 I Pulldogs; vol. 2 No/Mad/Land, , Una recensione di Roberto Paura. è anche un messaggio politico: è possibile immaginare un mondo alternativo a quello odierno anche senza abbracciare le teorie della decrescita e il luddismo tecnologico, ma sfruttando le nuove tecnologie e accettando l’idea di un’ umana in sinergia con l’ambiente. I pulldog, che in origine non sono altro che degli squatters romani, gli scarti della società del benessere insostenibile, intuiscono per primi che è possibile conciliare ritmo lento e veloce, e sostenibilità, multietnicità e legame con le proprie radici. Le antinomie del nostro tempo sono tutte risolte in questo romanzo che, come un tempo fu Straniero in terra straniera di Robert A. Heinlein, potrebbe diventare il manifesto di una nuova controcultura.