18 Febbraio, 2020

Roberto Sturm

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Compagno Bergoglio

Sul far della sera

Dal nostro archivio

La statura dei poeti

Ennio Cavalli, Se ero più alto facevo il poeta. "Ennio Cavalli, abitatore di estese colture poetiche, campi sterminati di parole addette a una lingua necessaria quanto inquieta, ha edificato il proprio Zibaldone. Un libro che sorpassa i consueti termini di raccolta o di altre definizioni più o meno azzeccate. Se ero più alto facevo il poeta: se la corporatura di Ennio avesse raggiunto l’altezza voluta (con la contigua ironia) le conseguenze pop dell’opera dove sarebbero arrivate?"

Non possiamo smettere di vivere perché c’è la guerra

Il 5 agosto del 1945 è domenica. La famiglia Watanabe abita a Nagasaki e il padre decide di partire con il figlio – il...

Storia dei Quaderni piacentini

Giuseppe Muraca, Piergiorgio Bellocchio e i suoi amici. "La storia raccontata da Muraca corre parallela a quella nazionale. Con gli anni Settanta la rivista si concentra sempre più sulla politica, e diviene praticamente monotematica; nel 1980, proprio all’inizio del decennio veramente oscuro della nostra storia recente, i Quaderni chiudono, poi hanno una breve ripresa fino al 1984, anno della definitiva chiusura."

Le perversioni ultime

Aldo Busi, Le consapevolezze ultime - Aldo Busi: come direbbero gli americani, sicuramente un personaggio greater than life. All’uscita della sua ultima fatica, ci siamo ovviamente chiesti se bastava un solo recensore per affrontarla; e ci siamo detti che no, non bastava di certo. Abbiamo pertanto affiancato a una delle firme storiche della Rivista uno dei giovani turchi, e vi proponiamo di conseguenza questa doppia recensione. Per Busi, ci pare il minimo (sindacale).

L’Iliade o la bellezza della forza

Rachel Bespaloff, pensatrice di origini bulgare, negli anni '40 del novecento riconosce alla poesia omerica il merito di rendere manifesta, “al di là dei conflitti, la misteriosa predestinazione che rende degni l’uno dell’altro gli avversari chiamati a un duello inesorabile. Omero non chiede riparazione se non alla poesia, la quale strappa alla bellezza riconquistata il segreto della giustizia negato alla storia. Essa sola restituisce al mondo ottenebrato la fierezza oltraggiata dalla superbia dei vincitori, il silenzio dei vinti”.

Speciale Stranimondi