22 Febbraio, 2020

Walter Catalano

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Frankensteiniana

Dal nostro archivio

Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani

Dio ne scampi dagli Orsenigo di Vittorio Imbriani "Imbriani resta quel che è stato in vita: un cattivo maestro. Per questo è vivamente consigliato ai giovani scrittori quale antidoto all'ufficialità della cosiddetta 'prosa scarna', implicitamente (insopportabilmente) solenne, proprio perché mira, senza pudore, al drammatico. La prosa seriosa di cui parla Celati e di cui troppi scrittori (e lettori) sono tutt'oggi vittime quasi ignare. Dio li scampi dall'ira dell'Imbriani. E dalla sua risata".

Camminare sulla linea

Grisélidis Réal, Il nero è un colore. "Grisélidis Réal morirà nel 2005 a 75 anni; è sepolta nel “cimitero dei re” a Ginevra fra l’austero Giovanni Calvino e il cieco Jorge Luis Borges, sotto una lapide in cui c’è scritto: “scrittrice, pittrice, prostituta”.

“Sterminate i bruti!”

Nicoletta Vallorani, Nessun Kurtz. "Nelle pagine conclusive, lo sguardo di Vallorani si ferma inoltre sulla nostra storia recente, sulla letteratura della migrazione tra le due sponde del Mediterraneo. Nessun Kurtz è molte cose insieme. È, in modo dichiarato, un libro militante, deciso a far detonare con rinnovata forza la carica di scetticismo di Cuore di tenebra."

Frankensteiniana

Quest’anno di celebrazione e ricorrenza ha prodotto anche in Italia un florilegio di pubblicazioni - riedizioni, saggi, biografie – di estremo interesse per chi voglia avvicinarsi per la prima volta al romanzo di Mary Shelley o, già conoscendolo, voglia approfondire e vagliare nei minimi dettagli il testo e lo scenario storico e psicologico che lo hanno prodotto. Cerchiamo qui di tracciare un breve percorso orientativo fra i volumi a nostro giudizio più recenti e cospicui.

Di mamma ce n’è una sola – a volte basta e avanza

Amélie Nothomb, Colpisci il tuo cuore - Il conflitto con la madre offre causa e pretesto affinché Amélie Nothomb, intinta la penna nella crudeltà che ha spesso esibito nella sua vasta produzione libraria, compia un altro viaggio all’interno di sé stessi e delle proprie paure. Che tanto si rivelano grandi, quanto irreparabili divengono le conseguenze da esse scaturite. Mettere al mondo una figlia capace d’incarnare la peggior paura della madre fa decisamente parte della lista delle conseguenze irreparabili.

Speciale Stranimondi