Addio Francesco Guccini

Le sue canzoni sono come i grandi classici, ogni volta che le riascolti ci trovi un nuovo significato, una nuova sfumatura. Come i grandi classici non sono mai tramontate, le ascoltano quelli che Guccini lo hanno visto dal vivo e quelli che sanno a malapena chi sia. Le sue canzoni arrivano a tutti, e resteranno. E questo attutisce un po’ il dispiacere di non averlo più tra di noi.

Amore d’inverno, di Han Suyin

La confisca del mondo, di Arnaud Orain

Pochi bambini, di Gianpiero Della Zuanna e Asher Colombo