Gioco di prestigio, di Luca Ricci

Un uomo ciondola a Roma sul finire dell’estate, nei paraggi di Castel Sant’Angelo. Per tutta la vita ha dovuto scegliere tra la bottiglia e la poesia, lasciando sempre vincere la prima. È un uomo a cui servirebbe una scossa potente, che forse arriva il giorno in cui davanti a lui si materializza una donna convinta che imparare a chiedere l’elemosina sia l’unica soluzione per sconfiggere la tristezza e il capitalismo. Intorno a loro, una galleria di personaggi strampalati e umanissimi, troppo folli per non essere veri: bambini estimatori di Kafka, ultras ipersensibili, rockettari perbenisti, bestselleristi pentiti, amministratori di condominio romantici, notai visionari. Forse il vero gioco di prestigio è proprio quello che, giorno dopo giorno, ci viene incontro, perfino la vita stessa. Come il riscatto che cerca disperatamente il protagonista di questa storia, ostinato a combattere fino alla fine e anche dopo, per provare l’ebbrezza della vera caduta: scrivere una poesia. Pubblicato da La nave di Teseo

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Rapporto sulla popolazione 2025, di Daniele Vignoli e Anna Paterno