I fantasmi di Trieste, di Dusan Jelinčič

Trieste è il luogo dei luoghi. Che però sono sempre luoghi con ombre e fantasmi. Che possono chiamarsi paura del passato, non accettare il presente e sospettare del futuro, perché se c’è un futuro, bisognerà chiarire tante cose, a cominciare dall’identità. Trieste è una città mondo con tante anime, ferite ancora aperte, oscuri sensi di colpa e tradimenti ancestrali. Jelinčič nei suoi racconti narra storie di Città vecchia, del tram di Opicina, dei rioni di San Giacomo, San Giovanni e San Giusto, ma anche di luoghi dell’anima e personaggi veri, come quel Diego de Henriquez che bruciò in una bara nel suo magazzino con i suoi segreti, Franco Basaglia, il boia nazista Odilo Globočnik, James Joyce e Julius Kugy. I fantasmi di Trieste (Bottega Errante Edizioni) è una nuova edizione con la prefazione di Pietro Spirito.

Diario di una bambina inutile, di Alfonsina Storni

Rimembri ancora, di Paolo di Paolo

Mille donne prima di noi, di Asha Thanki