La piazza del Diamante, di Mercè Rodoreda

Quella sera, quando Quimet l’aveva invitata a ballare, in piazza del Diamante c’era la musica e tutto il quartiere danzava. Natàlia prima esita, ma poi, visto che lui è affascinante e deciso, gli prende la mano. Inizia così la loro storia d’amore, a cui seguirà il matrimonio e la nascita dei figli. Una mattina, Quimet apre le imposte e trova un colombo ferito. Ha un’idea, vuole allevarli per rivenderli e inizia a riempire il solaio di uccelli. I bambini li amano, Natàlia li detesta. Poi arriva la guerra che distrugge la città e spazza via le loro semplici vite. Quimet parte per il fronte per combattere i fascisti e intanto, uno dopo l’altro, i colombi volano via. Natàlia resta sola, tra fame, paura e fatica, tentando di proteggere i figli. Mentre il mondo crolla intorno a lei, dovrà imparare a resistere e a ritrovare la propria voce. Un romanzo intimo e corale insieme, dove la piccola storia di una donna diventa la grande storia di un Paese e di un secolo. Postfazione di Claudia Durastanti. Edizioni La nuova Frontiera.

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Pietà di Antonio Galetta vince il premio Campiello opera prima

Rapporto sulla popolazione 2025, di Daniele Vignoli e Anna Paterno