La vera storia di Raja il Credulone (e di sua madre), di Rabih Alameddine

Raja ha poco più di sessant’anni e abita con la madre in un minuscolo appartamento a Beirut. I due non potrebbero essere più diversi: lui è un professore di filosofia immerso nei suoi libri, riservato sulla sua vita privata e amante della solitudine; lei, Zalfa, è una donna ancora molto forte, decisa e assai invadente, che pretende di conoscere tutto della vita del figlio. Un misterioso invito presso un’illustre fondazione americana, che desidera premiarlo per i suoi presunti successi letterari, scuote la routine di Raja. La borsa di studio offerta gli farebbe comodo e il soggiorno negli Stati Uniti gli darebbe l’opportunità di prendere le distanze dalla madre e da un paese che per tutta la sua vita è stato attraversato da conflitti e disastri. Ben presto, però, l’entusiasmo e l’ingenuità di Raja dovranno fare i conti con le vere ragioni di quell’invito, obbligandolo a rievocare e rivivere le vicende, gli incontri e i tradimenti che hanno segnato il suo passato. Pubblicato da La nave di Teseo.

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