L’albero di ginepro, di Barbara Comys

Bella Winter conduce un’esistenza solitaria a Londra, è madre di una bambina avuta da un uomo privo di importanza e il suo volto è sfigurato dalla cicatrice che le ha inflitto un incidente crudele. Un giorno, tuttavia, il filo del suo destino sembra tendersi improvvisamente: Bella trova lavoro e vocazione in un bizzarro negozio d’antiquariato e fa la conoscenza di Gertrude, una splendida donna dai capelli biondi come il grano che le offre la sua amicizia, insieme a un giardino colmo di fiori e piante, tra cui un rigoglioso albero di ginepro, della cui bellezza godere insieme. Tuttavia, come nelle favole, nulla è destinato a rimanere com’è, perché il seme di questa nuova vita si rivela presto colmo di oscurità, e crescendo minaccerà di inghiottire tutti i sogni, e gli incubi, di Bella. Moderna e suggestiva rivisitazione dell’omonima opera dei fratelli Grimm, ne L’albero di ginepro (Safarà) la storia si dipana con immutata inquietudine e rinnovate interpretazioni, confermando il valore inesauribile delle fiabe, destinate a essere perennemente oscure, eternamente vere.

Estasi americana, di CJ Leede

L’amore che non osa dire il suo nome, di Chris Bryant

Paul Murray vince lo Strega Europeo 2025