Mari in guerra, di Alessandro Mario Amoroso e Andrea Pappalardo

Il mare torna al centro dei conflitti globali. Dalle rotte che attraversano il Mediterraneo, il Mar Rosso e il Mar Cinese Meridionale ai fondali solcati da cavi e gasdotti, superfici e abissi delinea-no spazi in cui si ridefiniscono gli equilibri politici ed economici. Navi portacontainer e petroliere, infrastrutture energetiche e di comunicazione si rivelano sempre più bersagli strategici, con effetti che travalicano i teatri di guerra e coinvolgono ambiente, equipaggi e popolazioni. Il volume intreccia diritto dei conflitti armati, commercio marittimo e sicurezza, offrendo gli strumenti necessari per leggere scenari in continuo mutamento, lungo latitudini note come inedite. A partire dallo stretto di Hormuz, le tensioni internazionali si addensano attorno ai “colli di bottiglia” del mare, il cui controllo incide – da sempre – sugli assetti mondiali. Il mare si conferma così specchio delle crisi del presente e delle inquietudini del futuro. Pubblicato da Castelvecchi.

Il bambino che perse la guerra, di Julia Navarro Fernàndez

La figlia vera, di Jemimah Wei

Le piante non sono animali verdi, di Marco Ferrari