Miracolo a Sant’Anna, di James McBride

Alpi Apuane, 1944. Il gigante nero Sam Train, soldato della 92a divisione, è convinto di poter diventare invisibile: a donargli questa miracolosa capacità è la testa di una statua trovata a Firenze, che Sam porta sempre appesa alla cintura. Ha deciso di disertare, ma dopo aver abbandonato la sua compagnia incappa in Angelo, un orfano italiano che soffre di amnesia e vive in uno stato semiselvatico. Quando lo salva da un attacco tedesco nella valle del Serchio, tra i due si instaura un legame silenzioso e fiabesco. Il bambino però è gravemente ferito e Sam accetta di ricongiungersi ad alcuni compagni diretti al quartier generale affinché riceva le cure necessarie. Il gruppo arriva invece in un lugubre borgo: è Sant’Anna di Stazzema, che, come scopriranno, è da poco stata teatro di un terribile massacro. Mentre rischiano la vita per un paese in cui sono trattati con meno rispetto dei nemici che combattono, i soldati riscoprono l’umanità nel piccolo villaggio toscano: nei contadini che li ospitano, nell’affetto inespresso di un bambino orfano, in una ritrovata fiducia nel prossimo. E anche di fronte a una tragedia indicibile, imparano a riconoscere i piccoli miracoli della vita. Pubbicato da Fazi.

La fine della fine della storia, di Gabriele Segre

Nessuno canta il mio nome, di Yann Martel

Cielo rosso al mattino, di Paul Lynch