Scrivere lettere d’amore prima di dimenticare come si fa, di Eley Williams

I personaggi di queste storie sono colti nel momento in cui tutto precipita. Nel momento in cui perdono – l’amore, la rotta nella vita, la capacità di parlare – o nel momento in cui raccolgono – le penne, i pensieri, il fiato. Nel momento in cui qualcosa sta per coglierli di sorpresa o cambiargli per sempre la vita. Sono incontri minuscoli – con una persona amata, un’opera d’arte, la natura. Incontri sospesi nel tempo, vicinissimi ma mai accaduti veramente, di continuo ripercorsi nelle loro menti instancabili. Eppure, per quanto si sforzino, i protagonisti di questi incontri trovano sempre diabolicamente impossibile esprimersi davvero. Sono amici, fratelli, amanti che esplorano insieme il sentimento, così come il dizionario, dibattuti fra la necessità di agire e il bisogno tutto umano di essere visti, conosciuti e capiti. Sono persone dolorosamente consapevoli delle potenzialità del linguaggio ma soprattutto dei suoi limiti. Quattordici racconti “delicati ma emozionanti”, un esordio acclamato dalla critica. Esce per Neri Pozza

Il nido, di Catherine Chidgey

Vittima di Andrew Boryga

Guida narrativa d’Europa, a cura di Giancarlo Marino e Aldo Putignano