Un matrimonio in mare aperto, di Sophie Elmhirst

Nel mezzo del Pacifico, una coppia insolita naviga su una barca comprata con i risparmi di una vita. Maurice è un solitario, impacciato e ossessivo; Maralyn è carismatica e ambiziosa. Li unisce la paura di sprecare i propri giorni e la voglia di fuggire dal mondo ordinario. Ma nel giugno del 1972, una balena emerge dalle acque e squarcia lo scafo, affondando la barca. Ciò che resta è una piccola zattera di gomma, qualche provvista, e loro due, soli insieme nell’oceano selvaggio. Li vediamo escogitare trappole per pesci e tartarughe, raccogliere acqua piovana, imparare ad ascoltare il mare che li ha quasi uccisi e che ora è l’unica risorsa che può tenerli in vita: nemico e salvatore, crudele e generoso, indifferente e pieno di doni. Ma più i giorni passano, più la lotta per sopravvivere diventa anche qualcos’altro: un confronto radicale con il desiderio, la solitudine e la dipendenza reciproca. Basato su documenti, diari e testimonianze, Un matrimonio in mare aperto ricostruisce un’incredibile storia vera trasformandola in un racconto teso e avvincente, dove l’avventura estrema si intreccia a un’indagine lucidissima sul matrimonio e sul fragile equilibrio che tiene unite due vite. Edizioni NNE.

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