Vietato morire qui, di Elizabeth Taylor

Da poco vedova, la signora Laura Palfrey approda al Claremont, un sobrio hotel londinese popolato da pensionati eccentrici. Tra conversazioni forzate, passeggiate e l’attesa – spesso vana – del nipote che lavora al British Museum, le sue giornate scorrono uguali. Finché l’incontro con un giovane scrittore squattrinato non apre uno spiraglio inatteso: un’amicizia improbabile e preziosa. Pubblicato nel 1971, Vietato morire qui (edizione Blackie) è considerato il capolavoro di Elizabeth Taylor, tra le grandi voci britanniche del Novecento. Una storia affascinante sulle illusioni della vecchiaia, la solitudine e le possibili forme dell’affetto, resa indimenticabile da personaggi vividi, osservazioni sottili e un’ironia elegante e sofisticata.

Ti voglio bene, mi manchi, di Susie Boyt

L’economia della paura, di Veronica De Romanis

Un’altra storia dell’aborto, di Azzurra Tafuro