30 Marzo, 2020

Tag: María Angulo Ardoy

Dal nostro archivio

Elena Ferrante: l’avevamo detto, noi…

Ora che Elena Ferrante e le sue storie si stanno facendo conoscere anche tra chi non apre un libro, grazie all'adattamento televisivo frutto di una co-produzione italo-americana (visto che la Ferrante, o chiunque si nasconda dietro questo pseudonimo, ha goduto di un successo all'estero decisamente insolito per uno scrittore italiano contemporaneo, fatto salvo Camilleri), ci perdonerete se riproponiamo la recensione del primo romanzo della serie scritta da Elio Grasso in tempi non sospetti, e pubblicata sul numero 95 di PULP Libri, del gennaio-febbraio 2015. 

Ritratto del passato

Wendell Berry, I primi viaggi di Andy Catlett - Può sembrare di primo acchito un romanzo in tutto e per tutto identico ai libri di Kent Haruf, autore della Trilogia di Holt (NNE edizioni). Storia ambientata in America, vite tranquille, pagine lente in cui non accade nulla. Insomma la solita solfa. E qui casca l’asino, perché questo romanzo di Wendell Berry (classe 1934, poeta, romanziere e critico ma anche agricoltore, attivista ecologista e pacifista) ha poco a che vedere con i lavori del connazionale sopracitato.

Lo scopo della vita

A volte capita che un’intuizione, magari una copertina o un evento fortuito, ci facciano incontrare un romanzo che non avremmo probabilmente mai letto e...

Intervista a Giancarlo de Cataldo

"Intervista al''autore tarantino ma adottato da Roma sulla letteratura gialla e noi e sul suo ultimo libro Alba nera"

Sperimentare l’inquietudine

Cristò, Restiamo così quando ve ne andate. "Tutto questo viene osservato (e mosso) da qualcosa o qualcuno che si trova al contempo dentro e fuori dalla linea narrativa. Intanto che la narrazione procede attraverso la voce di Francesco, un’altra voce, più corale, s’insinua fra le righe, commenta, cogita, dialoga con sé stessa, e poi scompare. Per noi possono essere fantasmi, emanazioni energetiche rimaste in circolo. O l’amico Donatello, perché no?"

Speciale Stranimondi