4 Aprile, 2020

Tag: maurizio Lazzarato

Dal nostro archivio

Cartografia di ondine

Agnese Grieco, Atlante delle sirene, il Saggiatore, pp. 352, euro 28,00 stampa E dunque si torna all’ascolto di creature scomparse all’udito. Forse anche alla vista,...

Un brano spontaneo di città operaia

Francesco Pecoraro, Lo stradone, Ponte alle Grazie. Una recensione di Isabella Bignozzi. Il caffè non è buono – dice il narratore - nell'unico bar che ancora resiste prima del curvone. Si fumano Marlboro rosse, i pensionati camminano spenti e malvestiti, chiusi in un opaco malumore tra sprazzi di razzismo qualunquista, evitando sui marciapiedi gli accumuli di immondizia e le deiezioni abbandonate dei cani. Siamo nel quadrante delle fornaci, nella sacca operaia che ha fatto a mani nude i mattoni e i laterizi che hanno ingrandito la città di Dio, nel quartiere che non è un quartiere, non è una borgata, non è aggregato urbano in armonia con il resto del territorio. Una comunità sub-urbana con una storia diversa.

Il DNA non basta

Stephen King, The Outsider. "È solo un libro di fiction (horror), d'accordo. È solo Stephen King (solo?). Ma il romanzo, per quasi 150 pagine, riverbera – certo, casualmente – uno dei più incredibili casi di cronaca nera della storia italiana, che ha avuto nel mese scorso la sua pietra tombale giudiziaria. Non lo nomino, va da sé, mi sembra persino fuorviante in questo contesto. Ma è pregio della grande letteratura agganciarsi con la pancia dell'attualità."

Ecco come sappiamo d’essere vivi: sbagliando

Marco Missiroli, Fedeltà. "I rapporti vorrebbero un governo emotivo temperante, privo di artifici, fatto di incastri lucidi e avveduti, ma troppo spesso questo non accade. L’autore lo mostra con parole esatte, come in una danza a cui tutti partecipano ma nessuno diventa primo ballerino. Non vi sono gerarchie, ovunque soffia il sistema perfetto di una felicità creativa che coglie in volo anime in fuga con i loro errori compiuti nei fasti della realtà".

Gabriele Del Grande: L’ISIS, o del perturbante

Gabriele Del Grande, Dawla. "Le rivelazioni di Del Grande confermano inoltre quello che è ormai diventato un luogo comune: la presenza tra i dirigenti dell’ISIS di numerosi ex ufficiali dell’esercito di Saddam Husayn che, dopo il disastroso intervento americano in Iraq, sono passati armi e bagagli nelle file dello Stato Islamico, e l’analogo passaggio di numerosi esponenti dei Servizi Segreti siriani nelle strutture supersegrete del Dawla."

Speciale Stranimondi

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