Anna Milbourne / Auguri papà!

Anna Milbourne, Gli abbracci del papà, tr. di Marcella del Bosco, ill. di Asa Gilland, Usborne, pp.18, euro 9,90 stampa, età consigliata: + 1 anno
Anna Milbourne, Non ho (troppa) paura di stare da sola, tr. di Dina Ostuni, ill. di Sandra de la Prada, Usborne, pp. 24, euro 12,90 stampa, età consigliata: + 3 anni

In occasione di S. Giuseppe il 19 marzo, Festa del papà, Usborne pubblica un paio di chicche davvero interessanti tra cui scegliere – ma anche in combo stanno benissimo! Partendo da Gli abbracci del papà celebriamo l’affetto dei padri per i propri figli in svariati momenti della giornata, con quei piccoli gesti che dimostrano cura e attenzione ma che spesso si danno per scontati passando di conseguenza inosservati. Si tratta in questo caso di un piccolo albo cartonato, e quindi adatto anche ai più piccoli, nella fascia 0-3, che amano manipolare il libro anche e soprattutto con la bocca, con particolari intarsi all’interno o sul bordo della pagina donando un duplice significato alla storia. La narrazione si fa interazione ma anche gioco con poche righe di testo in stampatello maiuscolo e in rima a formare una dolce filastrocca.

Il protagonista di ogni pagina è di fatto l’abbraccio e le immagini grandi e colorate sottolineano a occhi più attenti un messaggio inclusivo. Il formato poi è pratico e maneggevole, di facile gestione per le piccole mani dei piccoli lettori. Anna Milbourne firma in collaborazione con le illustrazioni di Asa Gilland. un libro-coccola da leggere ogni giorno e non solo durante la festa, per valorizzare la figura paterna come merita.

Più trasversale ma comunque attinente alla figura paterna la seconda proposta di Usborne. Non ho (troppa) paura di stare da sola è un albo illustrato, che si presenta nel classico formato grande, arricchito di dettagli, inserti tattili visibili sottoforma di buchi sia sulla copertina cartonata che nelle pagine interne, e dai colori sgargianti. Partendo dal presupposto che l’albo voglia affrontare l’emozione più difficile e delicata nei bambini, la paura appunto, la storia che viene narrata si sviluppa in un contesto familiare rumoroso e caotico. La protagonista è una bimba che osserviamo da una finestra letteralmente inserita al centro della pagina. Voltandola, ci introduciamo in casa, nella cucina per la precisione, al momento della colazione, il momento più frenetico tra fratelli e sorelle, gatti, mamma e papà.

Qui e in altri momenti della giornata la bambina percepisce grande il mondo attorno a sé e affollato di persone. A scuola, in palestra, sull’autobus non si sente sola ma quando rientra a casa e con lei rimane il padre, una strana sensazione l’assale. Inizia a seguire il genitore in ogni stanza ma appena si volta e non lo scorge la paura arriva e la travolge. Attraverso gli intagli nelle pagine ci spostiamo di stanza in stanza per la casa seguendo la bambina che sempre più impaurita sbotta e piange. Il padre la rassicura e con un piccolo stratagemma le insegna che un filo invisibile fatto di amore la lega ai genitori da quando esiste, anche quando non sono fisicamente insieme. Con un pizzico di coraggio la bambina affronta allora questo muro che pareva insormontabile e con sua grande sorpresa scopre che dopotutto non ha troppa paura di stare da sola.

Anche in questo albo notiamo degli elementi interessanti che offrono spunti di riflessione: una famiglia composta non solo da persone caucasiche, in cui la madre è al lavoro mentre il padre si occupa dei figli e della gestione domestica. Maschi con maglie rosa e femmine con tute da calcio o si divertono a giocare con le costruzioni o con le macchinine. L’autrice del libro è ancora Anna Milbourne che ora ci ammalia e commuove attraverso le illustrazioni più delicate e morbide di Sandra de la Prada, raccontandoci il potere dell’amore tra genitori e figli, capace di superare qualsiasi ostacolo, persino quello della paura.