27 Febbraio, 2020

Claudio Asciuti

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Seriazione infelice

Dal nostro archivio

Non c’è Proust che tenga: il tempo è perduto fin dall’inizio.

Wallace Stegner, Verso un oscuro approdo "Questo romanzo, degno di forti aspettative, porta dentro all’incomprensione che fa tremare ovunque si viva, tra malattie e invecchiamento, al di qua o al di là dell’oceano. Ci si domanda quali spinte portino alla morte, in un moto che sembra lento ma proprio per questo, dal debutto alla fine, non dà scampo".

Archeologia montaliana

Marco Sonzogni, “Il guindolo del Tempo”. "Considerati i continui depistaggi che Montale faceva subire agli amici e, soprattutto, alle donne “della sua vita”, festeggiamo un disvelamento che piacerà a chi porta con sé da sempre l’intero gomitolo montaliano (il “Romanzo” di cui spesso si è parlato), ma altresì si assisterà alla caduta, per alcuni, di qualche leggenda. L’opera spesso è molto più grande, ampia e profonda del suo autore."

La menzogna della realtà

Matthew Weiner, Heather, più di tutto. "Ed è proprio nei dialoghi appena accennati, così credibili, che riconosciamo l’universalità di questo breve romanzo: raccontare il nostro tempo, le piccole e grandi miserie umane della nostra società utilizzando l’alambicco della famiglia, le menzogne e verità tra finzione e realtà."

Presenti visionari

pubblicato su Pulp Libri 47 gennaio-febbraio 2004; pp. 6-8 L'espressione che forse meglio definisce tutto l'universo narrativo ballardiano l'ha coniata proprio l'autore nell'introduzione al primo...

Il sogno dei due draghi

Jean-Marie Gustave Le Clézio, Bitna sotto il cielo di Seul, La Nave di Teseo. Recensione di Raffaele Guida. Attraverso il romanzo Le Clézio ci mostra la Corea del Sud delle automobili Kia, degli istituti di lingua francese, delle chiese cattoliche, delle Coca-Cola, dei siti internet JobKorea, delle radio che trasmettono i brani di Dalida, dei locali notturni e dei complessi rock. Alcuni dei personaggi hanno soprannomi inglesi, parlano di Schubert, parlano francese, alcuni quartieri hanno nomi ispanici.

Speciale Stranimondi