4 Luglio, 2020

Daniela Maddalena

14 ARTICOLI

Milano e il futuro

Milano è divisa da invalicabili Muri di acciaio. Il centro...

Ascoltare e scrivere

Un incontro beato tra due artisti di spicco mondiale:...

Un romanzo in cui perdersi e che non ci lascia andare

È notte. La carrozza lascia il giovane Hans a...

Intervista a Enzo Fileno Carabba

, fuoriclasse 1966, vincitore del premio Calvino...

Corpo di dolore

Nuova casa editrice per , già ospite...

Ora et labora. Canto d’amore per l’Europa

San Benedetto da Norcia è il Santo Patrono d’Europa....

Un magnifico incubo

Il meno possibile che si può dire, ed è comunque troppo: un padre pazzo e violento tiene segregati i due figli all’interno di una costruzione enorme e disarticolata, che affonda nello sfacelo. Tra loro e il resto del mondo c’è un grande bosco. Come oltrepassarlo, dal momento che il padre è morto?

Non possiamo smettere di vivere perché c’è la guerra

Il 5 agosto del 1945 è domenica. La famiglia...

Nell’ingombro, una più profonda e definitiva leggerezza

, Con Passi Giapponesi. "Con Passi giapponesi è un libro diverso. Un giardino di sortilegi, immagini, stati d’animo, sogni e incubi, progetti, memorie. Certo, un altro libro di , ma vestita diversamente2. 

Un ombrello è un ombrello è un ombrello è un ombrello

, Gli ombrelli di Satie. "È noto che Satie fosse un eccentrico. Ma non un tipo squillante. Piuttosto un signore serio e asciutto, nel vortice chiassoso delle avanguardie. Se pioveva, riparava il suo ombrello dentro il cappotto, e una volta che lo aveva dimenticato disse “Devo aver dimenticato l’ombrello. Sarà preoccupato di avermi perso”. Gymnopédiste di professione, come si definì, era considerato dai suoi colleghi un compositore troppo autodidatta, semplice."