27 Novembre, 2021

Elio Grasso

240 ARTICOLI

Letale oriente

Lawrence Osborne, Cacciatori nel buio. "Fra tassisti che fanno il doppio gioco, poliziotti corrotti e puttanieri, personaggi che prendono in consegna non soltanto l’anima di Robert, ma anche portafogli e passaporto, fanciulle di “buona famiglia” che scolano bottiglie di vodka come fossero di tè al gelsomino, sedicenti dottori che tengono sermoni sulla deriva cambogiana, il tutto immerso nel caldo lampeggiante di fulmini (appunto “atomici”), il povero (ma sempre elegante) Robert subisce uno scambio di identità verosimilmente Hitchcockiano."

Rifiuti rivelatori

Giuseppe Marcenaro, Scarti, Il Saggiatore, pp. 304, euro 19,00...

Il ritorno di HAL 9000?

Giuseppe Genna, History. "Eppure, come alcuni scrivono, siamo all’alba di una nuova specie. E tutto History viaggia verso l’ultimo sprofondante capitolo, "Beyond Jupiter and the Infinite", che oltrepassa non a caso il titolo e il senso del finale dato da Kubrick al suo 2001: Odissea nello spazio. "

Poesie tempestose – in musica

Kate Tempest, Let Them Eat Chaos. "Sarà bene pensare (che soprattutto lo pensino gli autori di certi stupidi libri di versi nostrani) che a nemmeno trent’anni questa ragazza è stata premiata con il Ted Hughes Award per il poema Brand New Ancients e che la ferrea Poetry Society l’ha selezionata per la decennale Next Generation Poets."

Altra critica, altra classe…

Franco Fortini, Verifica dei poteri. "La verità, inchiodata quasi a ogni frase dei diversi capitoli di questi scritti di critica e istituzioni letterarie, prevede una preparazione morale, e perfino grammaticale, molto spesso vacante in quel che si legge nei numerosi libretti che infestano l’infinità di happy hour delle presentazioni negli eccitati locali di provincia, e ovunque nella rete."

A colloquio con il poeta

Milo De Angelis, La parola data. "In ogni intervista si trova l’intima ricchezza delle cose ripetute, dette ancora una volta perché tutto il quadro dell’esperienza radichi in profondità, trascriva nelle nuove generazioni l’onore degli smarriti affanni di ogni libro. Ecco, De Angelis prova ad accompagnare il tragico e l’epopea attraverso la lotta con il silenzio."

Disprezzo con ben disposto lessico

Cesare Viviani, Osare dire. "Dopo la serie aforistica pubblicata nel 2014, quasi a compendio e come fedeltà mai sopita, la nuova raccolta, Osare dire. Architettura contro le attuali tenebre, una sorta di critica acustica da parte di una scrittura che ha del vertiginoso, tanto appare detta da limpida voce. "

Cane nero

Romana Petri, Il mio cane del Klondike. "Insomma niente è ambiguo qui, ma configurato come un film che ci racconta e visualizza le peripezie di una giovane donna alle prese con la quintessenza “biologica” del Cane. Ogni altro personaggio sta ai lati del palcoscenico, comparse che assistono impotenti, e anche assenze determinate come l’uomo invisibile che dovrebbe essere il padre del nascituro."

Iberia felix

Marco Cicala, Eterna Spagna. "Appare persino un Miguel Bosé, specie di highlander tipo l’Orlando di Virginia Woolf planato nel mondo del Varietà giungendo da una diva e un matador astri mitologici del bel mondo. Anch’egli emblema di questa Spagna sulfurea trasformata da Cicala in un grande romanzo d’avventura."

Non solo turisti

Massimo Bacigalupo, Angloliguria. "La ricca iconografia che accompagna Angloliguria, proprio al centro del volume, deve considerarsi come una specie di Arca dell’occhio, dove immagini antiche e recenti danno la pagella a quanto si legge, e fanno entrare nella nostra vita supplementi di concreta esistenza: anima e architettura si tengono a braccetto insieme a istantanee Kodak o Polaroid in stile gita fuori porta."