22 Febbraio, 2020

Greta Sturm

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Dal nostro archivio

Surfando sulla storia

Lorenzo Pavolini scrive bene. È uno scrittore sobrio ma che non si tira indietro davanti a nulla. Tratta tutto con una raffinata delicatezza che...

Intervista con Miriam Toews: Una donna che parla (e scrive)

Il pezzo forte del nostro MIRIAM TOEWS DAY è il profilo della scrittrice canadese che introduce un'intervista condotta da Ombretta Romei, a ripercorrere tutta la sua opera risalendo dall'ultimo romanzo pubblicato, Donne che parlano. "Una combattente. Una ragazza del secolo scorso che, con i personaggi femminili della regista hollywodiana, condivide non solo un'aura estetica e morale, ma soprattutto lo spirito ribelle, la paziente caparbietà delle guerriere e delle sognatrici."

Destini americani

Rachel Kushner, Mars Room, Einaudi. Recensione di Roberto Sturm. Il primo microcosmo che replica la società statunitense, amplificandone le brutture, è il Mars Room, un locale di lap dance dove la protagonista, Romy Hall, lavora per anni come spogliarellista. Qui conosce Kurt Kennedy, che la affitta per farle svolgere il ruolo di fidanzata. Presto l’uomo sembra non distinguere più la finzione dalla realtà, ossessionando la donna con improvvise apparizioni e telefonate notturne. Romy, per sfuggirgli, si trasferisce da San Francisco a Los Angeles, e quando lui bussa alla sua porta di casa lo uccide.

Graffi sulle pagine

Mattotti & Piersanti, Stimmate. "Il protagonista maledice le stimmate che lo hanno portato alla rovina, all’abbandono di una vita meschina ma che pur sempre vita era. E l’amore, come redenzione, come rinascita, gli viene strappato in maniera crudele, come se chi arrivasse alla soglia del baratro non avesse possibilità di rinascita."

L’ombra della democrazia

Daniele Giglioli, All'ordine del giorno è il terrore. "Con gli acuminati strumenti della comparatistica prende in esame la figura del terrorista in un’ampia schiera di scrittori anche molto lontani tra loro nel tempo, nell’etica e nella lingua, mostrando come il mondo letterario abbia in genere detronizzato tale figura, rappresentandola non come eroe tragico, o una sorta di superuomo, bensì come un individuo goffo, inadatto, fragile, non di rado ridicolo."

Speciale Stranimondi