4 Aprile, 2020

Laura Fedigatti

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In morte di Stan Lee

La zia di Peter Parker è una nonna, non è una zia, ha lo scialle viola, il vestito verde e rammenda come una catanzarese e è a New York. Goblin nel numero trentasette appare con uno skateboard mostruoso meccanico nel cielo di New York. Ovunque escono colori nuovi, nell'ispirazione immaginata di Stan Lee.

Amare il mostro. A Proposito di Sangue e plusvalore di Luca Cangianti

“Il capitale è lavoro morto che si rianima, a guisa di vampiro, solo assorbendo lavoro vivo; e tanto più esso vive, quanto più ne...

Un sano ritorno all’odio di classe?

Dimenticare Foucault (sì, di nuovo). E assieme a lui Butler, Negri, Latour, Guattari. Per Maurizio Lazzarato la Sinistra del post ‘68 si è pacificata...

Nel laboratorio della scrittura di Herman Melville

Nathaniel Hawthorne e Herman Melville si conobbero il 5 agosto del 1850, durante un’escursione sulla Monument Mountain, fra i colli del Berkshire, nel Massachusetts...

Albertine. Desiderio espanso in ogni dove

Anne Carson, The Albertine Workout. "In 59 frammenti e alcune appendici il grande amore di Marcel, Albertine, viene sezionata e presa fra le braccia, in senso metaforico e reale, nel pieno dei suoi passaggi nel vasto mondo della Recherche, testimoniandone presenze e assenze e trasformazioni."

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