29 Marzo, 2020

Martina Di Febo

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Terrori europei

Dal nostro archivio

Affacciarsi con stupore sul mondo

Hone Tuwhare, Piccoli buchi nel silenzio. Poesie "Tuwhare contamina la lingua inglese disseminandola di parole maori che fanno letteralmente buchi nel silenzio al quale le culture aborigene sono state condannate dal colonialismo europeo. Così, lettori e lettrici dell'emisfero nord possono raccogliere da questa semina dell'autoreneozelandese il profumo di un mondo misconosciuto e vivo, incistato nel cuore della lingua del padrone".

Una trama (finalmente complessa) del Sud

Alessandro Leogrande, Dalle macerie. "Infatti, nel tratteggiare i poteri che hanno plasmato Taranto dopo l'unità d'Italia, accanto alle classi dirigenti della politica locale e nazionale, al siderurgico e alla mafia, Leogrande punta impietosamente la sua lente sul ruolo della Marina militare che, con l'Arsenale, ha gestito “una sorta di città militare di massa”. I militari hanno rappresentato l'ingrediente dell'“autoritarismo” nella peculiare ricetta tarantina dello sviluppo."

La memoria dell’incantevole Boom

Giuseppe Lupo, Gli anni del nostro incanto. "Attraverso il chiaroscuro con cui Lupo tratteggia un’Italia in fin dei conti ancora a noi vicina, egli vuole sottolineare l’importanza della memoria e il necessario impegno per allenarla, vuole indicare il pericolo sempre imminente di perdere le tracce, di smarrirsi, d’essere preda d’una terribile malattia, soprattutto in un periodo storico in cui troppo facilmente il meme sostituisce il rigore della ricostruzione storiografica, il grido sostituisce il dialogo, l’insulto prende il posto della riflessione comune."

Tutti responsabili, anche gli assolti

Bissattini, Bulfon, Esposito e Giuliani, Il buio. La lunga notte di Stefano Cucchi "Se è vero che pochi hanno alzato le mani su di un ragazzo inerme, questo fumetto ci ricorda che in troppi hanno abbassato lo sguardo lasciando tacitamente che ciò accadesse.

Anime dolenti e combattenti incontrano la Storia

Giulia Caminito, "Un giorno verrà "Giulia Caminito, 30 anni, è uno dei migliori talenti letterari italiani della sua generazione. In questi giorni è uscito il suo secondo libro, Un giorno verrà. Un romanzo molto interessante, molto solido, molto vivo. Il racconto è ambientato nella Marche: la parte povera delle Marche, abbastanza lontana dalla costa e dalle città."

Speciale Stranimondi