4 Aprile, 2020

Roberto Derobertis

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Dal nostro archivio

Getsemani oggi

Massimo Recalcati, La notte del Getsemani, Einaudi. Recensione di Elio Grasso. Fuori Gerusalemme, nei pressi di un piccolo campo, c’è Getsemani (frantoio, in aramaico), il bosco degli ulivi. Gesù vi si ritira in una lunghissima notte durante la quale si compie il tradimento, e la condizione umana del Dio incarnato assume, nel suo segreto, la forma predestinata. La pesantezza dovuta all’estrema solitudine lo chiude in un vuoto abissale, qualcosa che probabilmente durante i suoi giorni eroici non aveva immaginato o presentito.

Lo xenomorfo persiste

AA.VV. Alien: Salvezza e Sacrificio. "In entrambe i protagonisti sono infatti, seppur in maniera differente, ferventi uomini di fede, chiamati a riconsiderare il proprio rapporto col divino in una realtà in cui creature diaboliche come gli xenomorfi sono «create» – e chi conosce bene la saga sa quanto sia appropriato questo verbo – con l’unico scopo di sterminare ogni forma di vita. Queste riflessioni assumono maggiore profondità e rilevanza all’interno della trama proprio nel fumetto di Milligan e Johnson, che, come si è accennato, appare di gran lunga più innovativo e interessante."

Carlo Ginzburg, ovvero lo storico come redentore dei vinti

“Si chiamava Domenico Scandella, detto Menocchio”: con questo incipit dal sapore letterario viene presentato l’eretico mugnaio friulano vissuto nel Cinquecento, processato, torturato e messo al rogo dall’Inquisizione, cui Carlo...

Lawrence of the Mind

Lawrence Ferlinghetti: padre della Beat Generation, ma di altre definizioni consanguinee e domestiche potremmo insignire il nostro poeta, editore, libraio, sotto i cieli della...

Rotte balcaniche nel 2018

Maria Grazia Calandrone, Alessandro Anil, Franca Mancinelli, Come tradurre la neve. Tre sentieri nei Balcani "Del resto la poesia ha facoltà di varcare spazi geografici precisi, anche quando va contro la storia o gli scrittori interpretano male i tempi. L’aria si fa tesa, sembra diversa dall’epoca della guerra dei Balcani. Sarebbe interessante sapere dove sono tutte le anime, quelle passate e quelle ancora vive. E come sono adesso le strade sconvolte dalle mine, se i fili spinati si sono arrugginiti o distrutti per virtù meteorologica. Con queste domande tre poeti si sono messi in viaggio, accettando l’invito del REFEST (Immagini e parole sui percorsi dei rifugiati), in un freddo gennaio del 2018 attraversando Bosnia Erzegovina e Croazia."

Speciale Stranimondi

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