7 Aprile, 2020

Umberto Rossi

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Senza Elvis

Dal nostro archivio

Quella nostalgia lunga una vita

La prima opera di Zora Neale Hurston, etnoantropologa, scrittrice ed esponente della Harlem Renaissance, arriva postuma, a quasi novant’anni dalla sua stesura, ed è...

Caccia alle streghe in Moravia

Kateřina Tučková, L'eredità delle dee. Una misteriosa storia dai Carpazi Bianchi. "Al contempo, L’eredità delle dee ci spalanca a ogni pagina un mondo di incantesimi, passioni e maledizioni che per certi versi appare ben più reale dei nostri tempi grigi e anonimi, ma sempre vivo e pronto a inghiottirci con la verità crudele delle fiabe. Il gioco sottile tra realtà e fantasia, invenzione e storia, si pone efficacemente al servizio di una narrazione che procede lenta e sinuosa come la Moldava, ma che non risparmia colpi di scena fino all’ultimissima pagina."

Nudo e misero trionfi l’umano

Giovanna Sicari pubblicò Sigillo nel 1989 con Crocetti. Nessuna nota accompagnava il volume, tranne una stringata notizia in cui si spiegava che la sua...

Morandini sceglie Campanile

Claudio Morandini ci propone tre magistrali paragrafi di Achille Campanile.

Cadrà la torre – anzi due

Roberto Calasso, L'innominabile attuale. "Baudelaire in un foglietto racconta un sogno, 'il crollo di una immensa torre'. Quello che nel futuro sarà un grattacielo è pieno di fenditure e umidità. Baudelaire non sa come avvertire la gente dell’imminente rovina. Pensa a come le macerie saranno imbrattate di carne e ossa umane. Il foglietto venne stampato un secolo dopo, nessuno se ne accorse."

Speciale Stranimondi

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