1 Aprile, 2020

Valentina Marcoli e Umberto Rossi

1 ARTICOLI 0 Commenti

Dal nostro archivio

Un grandioso disordine

Blaise Cendrars, Moravagine. "C’è qualcosa che accomuna medico e malato, che li rende fratelli, e sono la febbre e la smania che li porta lontani da sé nel ricercare la realtà a tutti i costi, giocare ferocemente con i suoi punti critici, entrare e uscire più volte dal pensiero razionale. Coloro che incontrano nel dispiegarsi delle peripezie sono personaggi civetta, distruttori e creatori di caos, i quali ne accompagnano e difendono i passaggi tra mondi e trasformazioni."

Normale come una catastrofe

Philippe Forest, Piena "La verità del vuoto, si apre costantemente nella vita e nella mente del narratore Piena, che non ha alcun bisogno di fronzoli stilistici, se si considera che l’orizzonte ideale verso il quale tende la narrazione sembra essere, in definitiva, lo stesso di Tutti i bambini tranne uno (1997): evitare il silenzio, e al tempo stesso il suo doppio babelico, come risposta passiva a quel che è irrimediabile e inguaribile".

Una vita per la Costituzione

Carlo Smuraglia. Con la Costituzione nel cuore. "In definitiva, da questo libro si sprigionano degli insegnamenti che un Paese che ha smarrito il senso della memoria e il valore della riflessione non può ignorare, se non vuole definitivamente spegnersi: la memoria come forma di conoscenza, di analisi e valutazione dei fatti, base della vita comune di un consesso che vuole dirsi civile. Il rischio dell’oblio, della cancellazione di ciò che è avvenuto, ciò che si è acquisito, forse il peggiore dei mali."

Dissonanze a Caracas fra luce e grigiore

Karina Sainz Borgo, Notte a Caracas "Il principale punto di forza del romanzo è soprattutto la rappresentazione di una Caracas sull’orlo della guerra civile, una capitale mondiale dell’omicidio in cui non ci si può fidare di nessuno, tanto meno delle forze dell’ordine corrotte e in combutta con i membri del partito, gli accaparratori e i gruppi paramilitari."

Retorica di lusso

Gorgia, Encomio di Elena - A Gorgia si addice la transumanza in questo agile libretto curato da Monica Tondelli, e la bellezza per niente mite che lo accompagna alla spartana Elena. Il cui encomio, dentro la spettacolare retorica, piena di “effetti speciali”, ci porta in territori da tempo abbandonati dall’attuale depressione.

Speciale Stranimondi