23 Giugno, 2021

Valentina Marcoli

122 ARTICOLI

Mamme vaganti

Silvia Ranfagni, Corpo a corpo. "Corpo a corpo è un romanzo che raccoglie tutte le clausole scomode e le postille riguardanti il contratto di maternità, quelle che nessuna madre vorrebbe mai leggere, convinta che sia più comodo ignorarle. Un romanzo in cui la sagace ironia e una scrittura senza vergogna svelano la realtà in cui deve muoversi una madre moderna. Con tutte le sfumature che portano sicuramente a interrogarsi, a riflettere e, perché no, a sorridere".

Intervista a Pino Imperatore

Valentina Marcoli intervista lo scrittore e umorista napoletano Pino Imperatore. Il suo ultimo romanzo, Aglio, olio e assassino, è ambientato nel quartiere di Mergellina. e racconta l'indagine condotta dall'ispettore Gianni Scapece alla ricerca degli autori di una serie di omicidi. Un romanzo brillante.

Il lato oscuro della tata-fotografa

Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente. "Tutto ha inizio nel 2007 quando John Maloof acquista a un'sta per la somma di 380 dollari, un box pieno zeppo di oggetti tra cui una cassa contenente centinaia di rullini e negativi ancora da sviluppare. In breve quella cassa nasconde un tesoro".

Prospettive di un’anima

Nikolaj Gogol’, Racconti di Pietroburgo. "La traduzione di Paolo Nori è l’asso nella manica che Marcos y Marcos ha scelto di giocare in una partita che ha decisamente vinto. Se avete già letto I racconti di Pietroburgo questa sarà come una lettura nuova."

Cuore di cecchino

Mathias Enard, La perfezione del tiro. "La cosa più importante è il respiro. Il suo ritmo lento e regolare. Uno dei migliori incipit letti negli ultimi tempi."

Favole in Boosta

Davide Dileo, meglio conosciuto come Boosta. Un uomo simile alla borsa senza fondo di Mary Poppins, stracolma di oggetti. Il mondo scarseggia di veri talenti, quando se ne incontra un esemplare bisogna prestare attenzione, ai dettagli, agli indizi e alle piste su cui ci conduce.

Intervista con Donato Carrisi

Persona elegante, distinta e molto riservata, Donato Carrisi ha il dono di catturare l’attenzione di chiunque in una manciata di righe. Attualmente in tour per la presentazione del suo ultimo lavoro Il gioco del suggeritore (Longanesi, pp 398, € 22 stampa, € 12,99 ebook), seguito de Il suggeritore (Longanesi, 2010) entrambi thriller mozzafiato carichi di tensione, abbiamo colto l'occasione per fare quattro chiacchiere...

#MennoniteMeToo

Miriam Toews, Donne che parlano. "La scena si apre con le donne della comunità che si lavano vicendevolmente i piedi, alla stregua di Gesù con i suoi discepoli. Dopo questo rito intimo consumato con spensieratezza si giunge presto al nocciolo della questione: tutte loro sono lì riunite per decidere come comportarsi con gli uomini che le hanno narcotizzate, violentate, picchiate e contagiate in alcuni casi. Ma hanno poco tempo, solo quarantotto ore per scegliere di andarsene e ricominciare da zero oppure restare e continuare a subire."

Intervista con Donatella Di Pietrantonio

L’odontoiatra pediatrica Donatella di Pietrantonio, residente a Penne e di origine abruzzese, è salita alla ribalta con la vittoria del Premio Campiello 2017 con L’arminuta. Viene ora ripubblicato da Einaudi, la casa editrice che tanto la sostiene e le ha permesso di farsi conoscere ai lettori, un suo precedente romanzo, Bella mia, (pp. 182, €12,00 stampa, €7,99 eBook), uscito nel 2014 per i tipi di Elliot. Dal momento che in quel periodo la nostra Rivista era temporaneamente assente, ci pare giusto recensirlo ora; ma Valentina Marcoli non si è limitata a questo, ha anche intervistato l'autrice. Cominciamo dunque con la recensione.

Racconti cinici per lettori nostalgici

Valerio Valentini, Parlare non è un rimedio. "Originario di Roma, l’autore Valerio Valentini ha fondato nel 2016 il magazine Reader for Blind, rivista indipendente e autofinanziata di letteratura breve, aperta a tutti coloro che hanno qualcosa da dire e lo dicono bene. In questo suo terzo libro ha concepito una raccolta mista, composta da racconti dalla struttura complessa che si alternano a racconti dalla trama più libera, legati in ogni caso da un fil rouge di rassegnazione, da un’aspettativa in crescendo che viene distrutta con intelligenza sul finire, destabilizzando il lettore."