Chianafera, di Orazio Labbate

In una Sicilia in bianco e nero, Orazio Labbate è rinchiuso nel manicomio della Madonna della Catena: è ferito, è quasi cieco, e non ricorda quale dramma lo abbia spinto laggiù. Lì, il falegname Stracquadanio gli rivela di aver fabbricato per i suoi genitori un diario – eredità familiare che diventa creatura viva, capace di divorare i ricordi e restituirli deformati. Grazie al diario, Orazio capisce di avere una missione: annientare Padre e Madre, entità unica e binaria, generatrice di cicli e rituali eterni fatti per inaridire l’infanzia e intrappolare l’anima. Chiara Nightingale, un frammento di amore che gli appare in sogno, gli dà appuntamento a Chianafera, luogo mistico dove la missione avrà inizio. In un viaggio esperienziale all’interno del diario, Orazio raccoglie gli oggetti-simbolo della sua prigionia e incontra il proprio Doppio. Ma è solo quando fugge dal manicomio e arriva a Chianafera che il suo destino si compie: ritrova Chiara e incontra la Sfinge, che lo prepara allo scontro. Onirico e visionario, Chianafera (NNE)è un viaggio negli inferi della memoria e dell’infanzia, un’autobiografia narrata per archetipi universali e riferimenti pop; dove l’amore prende la forma di una maschera di Halloween e l’età adulta è una meta da conquistare con il sacrificio.

Il mondo senza inverno, di Bruno Arpaia

La riparazione. Donne che rammendano il mondo, di Marcella Filippa

Sacrificio di regina. Larisa Rejsner, di Steffen Kopetzky