La pelle (Che cosa significa pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale) di Maurizio Ferraris

Uno dei meriti non riconosciuti dell’intelligenza artificiale, che incute timore e persino terrore, è quello di fare luce, per contrasto, sull’intelligenza naturale. Con il brillante filosofo Ferraris, in questo saggio de Il Mulino partiamo per un viaggio alla scoperta della mente, con un epilogo rassicurante, almeno per ora: la base organica che si riflette nelle funzioni superiori del pensiero fornisce tutto ciò che determina la differenza tra l’intelligenza naturale come forma di vita umana e l’intelligenza artificiale come processo meccanico.

La fine della fine della storia, di Gabriele Segre

Nessuno canta il mio nome, di Yann Martel

Cielo rosso al mattino, di Paul Lynch