L’inevitabile accade, di Alessandro Gazzoli

C’è un aneddoto che Alessandro sente raccontare fin da bambino e che per caso riaffiora nei discorsi in famiglia: sono imparentati alla lontana con la Sfinge, il capo delle Brigate Rosse, e il legame passa attraverso sua sorella, Arianna. Insegnante in mezzo alle montagne, Arianna ha cercato l’oblio dalla fama fraterna, ma con il sequestro Moro il suo cognome diventa un peso insostenibile e la donna sceglie di sparire.
Oggi Alessandro ha quarant’anni ed è determinato a trovarla e scrivere di lei, perché questa storia si intreccia a due ossessioni che lo accompagnano da sempre: la valle lombarda dove è cresciuto – con i suoi potenti, i segreti, la lunga stagione democristiana – e il comunismo armato, per cui nutre una fascinazione tenace fin dalla scuola elementare. Con la precisione di uno storico e il coinvolgimento di un innamorato, Alessandro Gazzoli compone un romanzo sulla memoria familiare e collettiva, su ciò che un paese conserva e su quel che preferisce dimenticare. Edizioni Nottetempo.

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