Lo scontento, di Beatriz Serrano

La vita di Marisa sembra invidiabile: abita in un appartamento nel centro di Madrid, ha un vicino sexy che all’occorrenza si presta a farle da amante e ha scalato i vertici di un’importante agenzia pubblicitaria. Eppure, negli ultimi tempi le pare di star annegando in un baratro di terrore esistenziale: odia il suo lavoro e trascorre le ore chiusa in ufficio guardando video di gatti su YouTube e assumendo tranquillanti. Fino a quando il suo dubbio successo professionale non rischia di essere scoperto durante il team building dell’azienda. Isolata nelle foreste di Segovia, Marisa si ritrova a condividere un fine settimana con capi psicopatici e a fare i conti con il ricordo di una tragedia che torna a tormentarla. Giorno dopo giorno, la sua maschera sociale, accuratamente lucidata nel corso degli anni, finisce per incrinarsi, spingendola sull’orlo di una spirale distruttiva. Il ritratto spietato e irresistibile di un’intera generazione, con una protagonista dalla voce ironica e affilata che trafigge il lettore a ogni parola. Un romanzo che ha conquistato lettrici e lettori disillusi, ironici, stanchi, ma ancora capaci di ridere di sé. Edizioni Einaudi.

Apriti, di Thomas Morris

Colpevolezza, di Bruce Holsinger

Scrivere lettere d’amore prima di dimenticare come si fa, di Eley...