L’uomo verde, di Kingsley Amis

Maturo etilista, fissato col sesso e tormentato da un ego fatuo, Maurice Allington è il proprietario dell’Uomo Verde, prestigiosa locanda di posta sulla strada per Cambridge, che vanta origini antichissime, e, come tutte le locande di solida tradizione britannica,  infestazione di spettri. Poiché la vita di Maurice è una gimcana tra clienti assillanti, un anziano padre bisognoso di cure, una stramba figlia adolescente e la giovane seconda moglie in cerca di attenzioni, il crollo nervoso è sempre in agguato. Pure la salute non manca di procurargli qualche cruccio. Non giova, dunque, che il fantasma residente dell’Uomo Verde decida di manifestarsi dopo lunghissima latitanza proprio a lui. In rigorosa assenza di altri testimoni. Maurice sarà costretto a sospendere la coltivazione dei suoi bassi istinti per combattere non solo l’incredulità di chi lo circonda, ma anche le spaventose forze oscure che minacciano quanto gli è più caro. Scritto nel 1969, L’Uomo Verde è l’incursione nell’horror del versatile maestro d’ironia che fu Kingsley Amis. Lettura insolita e crudele in tempi di correttezza politica, è pubblicato da Neri Pozza.

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