Mariano Sabatini / Roma oscura

Mariano Sabatini, Mutevoli nascondigli, Indomitus Publishing, pp. 306, euro 18,00 stampa

Il genere thriller è uno dei più graditi al pubblico dei lettori e anche in Italia ha una tradizione consolidata. I colpi di scena continui, la ricerca del colpevole e l’ambientazione generalmente dark, metropoli corrotte e piovose, personaggi con uno sfondo misterioso e spesso crudele, bassifondi di società in cui l’ingiustizia e la povertà regnano sovrane, danno sempre una visione oscura della realtà che viviamo.

Dopo dieci anni dall’ultimo romanzo, Mariano Sabatini, giornalista e autore di trasmissioni TV, torna con Leo Malinverno, reporter investigativo che si muove in una Roma oscura e segreta. Il primo romanzo con protagonista Malinverni è del 2016, L’inganno dell’Ippocastano, recentemente ripubblicato da Indomitus Publishing, a cui ha fatto seguito, due anni dopo Primo venne Caino, che ha avuto la stessa sorte del precedente. In questo Mutevoli nascondigli ritroviamo una città eterna alle prese con i soliti problemi, con una malavita organizzata e con criminali impenitenti.

Il tatuatore è tornato e aggredisce Malinverno lasciandolo gravemente ferito. Mentre il giornalista è in convalescenza, lo scrittore Petronio Grigo, autore di bestsellers e figura importante nei traffici criminali, viene decapitato. È l’inizio di una serie di omicidi che porta a galla verità fino a quel momento celate che sconquasseranno le convinzioni e la tranquillità di molti. La corruzione e la prevaricazione sembrano essere la moneta di scambio con cui i criminali coprono le loro gesta e Malinverno si troverà di fronte a una situazione che rischierà di fagocitarlo.

Il romanzo, come i precedenti, ha un ritmo serrato, uno stile essenziale e pulito con cui Sabatini indaga sull’animo umano, quello più nascosto e crudele. Malinverno si troverà in grande difficoltà anche per la sopravvenuta ostilità professionale all’interno della redazione del “Globo”, il giornale in cui lavora da anni. L’introspezione psicologica dei personaggi è fatta sempre con mestiere, portandoci negli anfratti più inconfessabili del genere umano, l’ambientazione è sempre realistica e profonda e ci porta nei bassifondi di una Roma nascosta ma rreale, che non lascia scampo a chi vi arriva.