4 Dicembre, 2020

Questione di fisica

Lauren Redniss, Radioactive, tr. Leonardo Rizzi, Rizzoli Lizard, pp. 206, euro 25,00 stampa

Questa è la storia di Marya Sklodowska, nata nel 1891 in Polonia. Lasciata Varsavia all’età di ventiquattro anni, giunge a Parigi dove incontra un altro scienziato, Pierre Curie, che in quel periodo è impegnato in ricerche sul calore e sul magnetismo. Tra loro nasce un amore e Marya diventa Marie, Marie Curie.

Sarebbe tuttavia riduttivo etichettare come fumetto questo libro che ci racconta le incredibili scoperte di questa coppia di scienziati, quali elementi come il radio e il polonio (in onore alla terra natia di Marie) e dei loro studi sulla radioattività naturale.

Pagine fitte di testo, nessun baloon e tante illustrazioni, foto e documenti recuperati, come le lettere che Marie scambiava con Pierre, e stralci del suo diario che rendono questo volume al pari di un documentario o di un saggio di storia della fisica. Approfondimenti scientifici dettagliati tra cui si intrufola la vita privata e professionale di una delle più grandi scienziate nonché della prima donna a essere stata insignita di due premi Nobel (uno per la fisica e uno per la chimica) e ad aver insegnato alla Sorbona, dalla spiccata umanità e dal profondo desiderio di realizzare un sogno cercando di conciliare lavoro e famiglia.

Dal diario leggiamo: “La camera in cui vivevo era una soffitta e d’inverno faceva molto freddo…per riuscire a dormire, dovevo ammucchiare sulle coperte tutti gli abiti che avevo…portavo quel po’ di carbone che usavo su per sei piani…quella vita…aveva per me un grande fascino. I dava un senso di libertà e di indipendenza che era molto prezioso.”

Tuttavia non splende sempre il sole nella vita di Marie che, dopo la morte di Pierre in un cruento incidente, si avvicina a uno dei suoi collaboratori, Paul Langevin, scienziato brillante e uomo sposato, con cui intreccia una relazione clandestina. È subito scandalo per l’opinione pubblica, ma questo non ferma il lavoro in laboratorio di Marie che prosegue nei suoi studi affiancata dalla primogenita Irène.

Lauren Redniss come un segugio scava nella vita di una grande figura femminile e riporta alla luce fatti sconosciuti o dimenticati che usa come spunto di partenza per mostrare come una vicenda personale sia stata l’origine di una delle pagine fondamentali della storia dell’umanità.

Testimonianze che mettono i brividi solo a leggerle come quella di Sadae Kasaoka, una bambina all’epoca di Hiroshima. “Poi alzai lo sguardo e vidi una cosa stranissima. Alcune persone, tutte biancastre, si stringevano il petto per reggere dei brandelli che pendevano dal loro corpo. Camminavano barcollando, in processione, dirette verso l’ospedale militare, tutte coperte di cenere. Quei brandelli erano la loro pelle che si staccava.”

La minaccia atomica, i test nucleari Anchovy, Bordeaux, Corduroy, Diamond Dust, Emerson, Feather, Gruyere e via dicendo, le applicazioni mediche della radioattività, il fenomeno della fluorescenza dei sali di uranio e la sua correlazione con i raggi X di Wilhelm Röntgen, il progetto Manhattan voluto da F.D. Roosevelt, il caso della società U.S. Radium Corporation, che aveva dato impiego a ottocento donne per verniciare i quadranti degli orologi e renderli fluorescenti con dei pennelli minuscoli che le giovani tenevano in bocca per una maggior precisione con conseguenze invalidanti (mascelle in decomposizione, emorragia alle gengive, anemia grave e astenia paralizzante). Troverete questo e molto altro in questo volume da leggere e rileggere fino a imprimersi nella memoria ciò che è stato e che potrebbe riaccadere, un volume stupefacente e adatto anche ai non addetti ai lavori per le nozioni esplicate in modo estremamente comprensibile.

Da questo libro, nel 2020, è stato tratto anche un film diretto dall’iraniana Marjane Satrapi, autrice del graphic novel Persepolis, pubblicato sempre da Rizzoli Lizard che da qualche tempo a questa parte sta notevolmente alzando l’asticella della qualità dei lavori pubblicati, mentre nel 2017 era uscito nelle sale un altro film sempre dedicato a Marie Curie e diretto da Marie Noelle.

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