30 Marzo, 2020

Tag: Alan Ford

Dal nostro archivio

Il mondo delle nuove emozioni

Clelia Farris, La consistenza delle idee. "Clelia Farris accetta, inoltre, la nostra identità globale, il nostro essere mondo dovunque ci troviamo attraverso una condivisione di identità profondamente tecnologiche che non dimenticano l’umano. Ma queste contraddizioni del locale e del mondiale, del tecnologico e dell’umano, del singolo e del multiplo, sono affrontate consapevolmente e con spirito critico."

Il passato che non se ne vuole andare

Paola Barbato, non ti faccio niente. "D'altronde Non ti faccio niente non è un romanzo “facile”: scava in luoghi che non dovrebbero esistere, mette a nudo le paure, il dolore, la rabbia degli adulti che macchiano il candore dei bambini, piccoli testimoni e 'giudici spietati', perché 'il loro semplice stare al mondo ci condanna alle nostre miserie'."

Assenze della luce

Paola Di Mauro, Morte apparente, buio e sonno profondo. "In queste tre fiabe, in particolare, le assenze sono soprattutto «assenze della luce», la cui sorgente originaria è la dimensione spontanea e incontrollabile della nictofobia infantile, che si dilata a spazio psicologico abissale e coinvolgente: quello in cui si aprono gli spazi d’irruzione per i mostri – e anche per i prodigi – dell’ignoto, dai quali acquistano contorni che si prolungano e persistono fino all’età adulta."

La fine del meraviglioso giuoco

Enrico Brizzi, Nulla al mondo di più bello. "In effetti, la prosa di Brizzi alterna, senza soluzione di continuità, fatti calcistici e fatti di Storia «grande», costruendo una storia sociale del calcio che è anche una storia calcistica della società italiana ed europea. Così, per esempio, ci si appassiona alle vicende della Guerra civile spagnola attraverso il lento declinare del campionato locale e la fuga delle sue migliori squadre antifranchiste, come il Barcellona, in un esilio forzato ma glorioso nelle Americhe, dove saranno persino ospitate nel campionato messicano."

Una Tokyo di corpi e rovine

Hideo Furukawa, Tokyo Soundtrack - Hitsujiko ha solo 4 anni e mezzo quando il mondo tenta di ucciderla; ne ha 10 quando decide che è ora di rispondere colpo su colpo. “Scuotere il mondo dalle fondamenta. Distruggendolo… Ci riuscirò un giorno, lo giuro!”. Non si tratta di vuoti proclami.

Speciale Stranimondi