5 Aprile, 2020

Stefano Rizzo

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Dal nostro archivio

Una strana coppia

Karl Geary, Montpelier Parade. "Ma la verità non è mai quella che sembra, e Karl Geary, scrittore esordiente irlandese, ci porta in una Dublino degli anni ottanta molto simile a una città del dopoguerra, dove la crisi economica è al culmine e dove si avvertono, forti, gli echi della politica neoliberista della Thatcher."

Dopo Ballard. Intervista a Sandro Moiso

Per prima cosa un ricordo di James Ballard persona. Com’era Ballard? Come parlava, come si muoveva? Come scrivo in apertura della mia introduzione alla sua...

Tutte le Claudine di Colette

Claudine a scuola, Claudine a Parigi, Claudine sposata, Claudine se ne va (Diario di Annie) Nel 1941, in una Parigi occupata dai nazisti, la vecchia scrittrice...

Lo stile dell’universo intero

William T. Vollmann, La Camicia di Ghiaccio. "Ogni pagina di Vollmann pone illimitata attenzione alla grammatica, alla punteggiatura, a quel che si definisce in una parola: stile. I capitoli della vita e i capitoli dei libri diventano l’universo intero, un nugolo fitto e composito a cui è difficile sfuggire. Lo prova questo romanzo, il primo della serie dei Sette Sogni, dedicata alla fondazione del mito americano".

L’incubo del potere, genere e razza riprodotti nel futuro

Vincitore del John W. Campbell Award come miglior novel dello scorso anno, e nominato per i premi Nebula e Lotus, La città dell’orca (Blackfish City) è un romanzo rivelazione sulla struttura olistica del potere e sui privilegi di classe, genere e razza riprodotti in una società del futuro interamente dominata dalla narrazione della catastrofe e della sopravvivenza.

Speciale Stranimondi

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