27 Febbraio, 2020

Tag: Aldo Soliani

Dal nostro archivio

Scrivi, Forrest!

18 Dicembre 2017 Tom Hanks, Tipi non comuni, tr. Alessandro Mari, Bompiani, pp. 382, euro 18,00 stampa, euro 9,99 ebook Chi l’avrebbe mai detto che un...

Andirivieni intossicati

Veronica Tomassini, L’altro addio. "Le pagine battute a macchina dall’autrice sono tutto il sangue da lei versato per raggiungere il polacco amato, seguirlo durante gli andirivieni intossicati fra Polonia e Italia, fra una moglie già amata e donne che pur nella disperazione riescono ancora a farsi prendere con un amore che possiamo solo sognarci."

Bruce Lee è vivo e lotta con noi

Sean Chuang, I miei anni '80 a Taiwan. "E questa rimemorazione tra il personale e il collettivo di quel decennio (con sconfinamenti nel prima e nel dopo) Chuang la scrive e la disegna con una grazia a momenti quasi lirica. La sua non è solo narrazione sequenziale: è poesia con immagini. Allora tanto di cappello alla traduttrice, Martina Renata Prosperi, che ha saputo renderla così bene dal cinese."

Blaise Cendrars, di Claudio Asciuti

A Parigi Cendrars inizia a frequentare il mondo dei letterati: diventa amico di Cocteau, di Max Jacob, di Modigliani (che lo ritrarrà in due occasioni), di Robert e Sonia Delaunay; l’anno seguente pubblica il poemetto Prosa della Transiberiana e della piccola Jeanne de Arc, un foglio lungo due metri e illustrato dalla stessa Delaunay, primo esempio di «simultaneità», come lui stesso la definisce, che assieme alle Diciannove poesie elastiche (1919) è in qualche modo il suo contributo al futurismo; seguiranno poi altre esperienze poetiche, fino a quelle raccolte sotto il nome di Documentaires (1925) che segna il suo pressoché definitivo abbandono della poesia.

Concerto per mano sola e orchestra

Guido Giannuzzi, Paul Wittgenstein, Il pianista dimezzato. "L’epoca è tragica. Si è a ridosso del nazismo, dell’antisemitismo, della guerra. Il viennese Paul Wittgenstein inizia la sua carriera pianistica nel 1913. Meno di un anno dopo, in guerra, perde un braccio. Ostinato, feroce, superbo, Paul Wittgenstein prende una decisione che determinerà il suo destino: diventare un insuperabile pianista, anche se ha solo la mano sinistra. Il titolo del libro è un affettuoso richiamo al Visconte Medardo di Terralba, di Italo Calvino. «Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti,» disse Calvino, «Tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l’altra»."

Speciale Stranimondi