5 Aprile, 2020

Elio Grasso

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Poesia che affiora dalla prosa

Mariana Leky, Quel che si vede da qui, Keller Edizioni. Una recensione di Elio Grasso. Quel che si vede da qui è popolato di personaggi lievi e divertenti, le cui gesta avvengono in un paesino del Westerwald, verde quanto lo sono i pensieri della bambina Louise, voce narrante che diventa adulta nella seconda parte del romanzo.

Bruce Lee è vivo e lotta con noi

Sean Chuang, I miei anni '80 a Taiwan. "E questa rimemorazione tra il personale e il collettivo di quel decennio (con sconfinamenti nel prima e nel dopo) Chuang la scrive e la disegna con una grazia a momenti quasi lirica. La sua non è solo narrazione sequenziale: è poesia con immagini. Allora tanto di cappello alla traduttrice, Martina Renata Prosperi, che ha saputo renderla così bene dal cinese."

Millenieum People

Recensione tratta da Pulp Libri n. 47, gennaio-febbraio 2004; p. 9 Forse, dopo la Costa del Sol di Cocaine Nights e la Costa Azzurra di...

Quel certo non so che

Ivano Porpora, l'Argentino. "Ivano Porpora ha scritto una cristo di storia! Un romanzo che sa di terra bruciata e sudore, di adolescenza e di quel momento della vita in cui si comprende quanto siano preziosi i ricordi".

Un altro Bataclan

Marco Bramè, La notte dei ragni d’oleandro - Premessa indispensabile altrimenti non si capirà molto di quel che sto per scrivere: la sera del 13 novembre 2015 al Bataclan di Parigi c’era il concerto di una band di metallari americani, chiamata Eagles of Death Metal (nomen omen). Circa 1.500 spettatori erano lì a farsi martellare i timpani. Il concerto era iniziato già da un’ora quando entrano nel locale tre uomini vestiti di abiti scuri, armati di Kalashnikov e bombe a mano

Speciale Stranimondi

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