27 Febbraio, 2020

Tag: amnesia

Dal nostro archivio

Intervista a Pino Imperatore

Valentina Marcoli intervista lo scrittore e umorista napoletano Pino Imperatore. Il suo ultimo romanzo, Aglio, olio e assassino, è ambientato nel quartiere di Mergellina. e racconta l'indagine condotta dall'ispettore Gianni Scapece alla ricerca degli autori di una serie di omicidi. Un romanzo brillante.

L’era della Terra rovente

Verso & Paura, Antropocene. "Chiariamo subito che l'antropocene sarebbe una nuova era del nostro pianeta, determinata non più solamente da fenomeni «naturali» (attenzione però all'uso e abuso di questo fenomeno...), bensì dall'impatto delle attività umane, antropiche, sull'ecosistema e sul clima terrestre. L'antropocene è l'era del (sur)riscaldamento globale, nella quale stiamo entrando allegramente (secondo alcuni) o tragicamente (secondo altri), ma di certo a grandi passi."

Sul far della sera

25 Dicembre 2017 Andre Dubus, Un’ultima inutile serata, tr. Nicola Manuppelli, Mattioli 1885, pp. 275, euro 18,00 stampa Un’ultima inutile serata è la settima antologia di Dubus...

Sfollati nel profondo sud

Francesco Altamura, Dalle Dolomiti alle Murge, profughi trentini della grande guerra. - Cosa sia l'identità italiana lo si capisce ai confini, sui bordi, nelle pieghe della lacunosa storia ufficiale. Si ritrova nel movimento e nella mescolanza, non certamente nella stabilità o nell'omogeneità delle culture, delle lingue e delle pratiche sociali. A confermare questa idea arriva Dalle Dolomiti alle Murge di Francesco Altamura, storico contemporaneista, precario della conoscenza collaboratore della Fondazione Gramsci di Puglia.

La materializzazione dell’astratto

François Rabelais, Gargantua e Pantagruele. "È Auerbach a individuare una netta posizione anticristiana, «per lui è buono l’uomo che segue la sua natura, e buona è la vita naturale, sia quella degli uomini che quella delle cose», e prosegue scrivendo che per "Rabelais non esiste peccato originale né giudizio finale. A rileggere oggi quest'opera monumentale, queste osservazioni suonano ancora più forti e profonde, soprattutto in un’epoca di materialità effimera come l’odierna, che si esprime solo attraverso il possesso e non attraverso l’essere e il vivere..."

Speciale Stranimondi