1 Ottobre, 2020
65 ARTICOLI

I ventitré giorni della città di Alba, di Beppe Fenoglio

I ventitré giorni della città di Alba, di Beppe Fenoglio. "Nei 12 racconti abbiamo in nuce tutto quel che Fenoglio sviluppò fino alla sua morte precoce; tranne forse quell'interferenza audace e geniale tra inglese e italiano che troviamo nelle pagine del Partigiano Johnny. Ma tra le righe della prosa fenogliana si distingue una matrice che, per linearità e sintesi, non può essere l'italica prosa d'arte, ma nella sua concretezza e pragmaticità fa pensare al grande romanzo inglese, che Fenoglio conosceva come pochi, e senza intermediari; e quelle Langhe selvatiche, barbariche, sono così vicine allo Yorkshire primordiale e tellurico di Cime tempestose, amatissimo dal narratore di Alba, che ne scrisse un adattamento teatrale".

Surfisti cinesi?

, Karma Hostel. "Da bravo surfista De Luca è anche un po' un mistico, un po' un visionario, e anche, se vogliamo, un po' sballato, ma nel senso più buono del termine. E sballata è la sua prosa, altalenante come le onde, torrenziale come le piogge tropicali, sballottante come il mare squassato da un tifone (arriva anche quello).

Come indossare La camicia di ghiaccio, ovvero gli strani sogni di William il Cieco

Come indossare La camicia di ghiaccio, ovvero gli strani sogni di William il Cieco. "È la molteplicità della scrittura di Vollmann, alias William il Cieco, a stupire. Nel primo romanzo dei Sette sogni ci racconta la storia della colonizzazione vichinga della Groenlandia alla fine del primo millennio". (PULP Libri numero 73, maggio/giugno 2008, pagine 10-14)

Fabrizio Coscia sceglie Anton Čechov

Paragrafi d'autore: Coscia sceglie Čechov "Abbiamo seguito l'attività di saggista di , anche memori dei suoi interessanti esordi come romanziere; e ci è sembrato giusto affidare a lui la scelta dei paragrafi d'autore di questo mese. E la scelta è stata russa, andando a cadere su un maestro assoluto della narrativa breve che era anche un eccezionale drammaturgo: ."

Guerra a fumetti

Recensione a , Le storie di guerra. 1939-40: Spagna/Inghilterra, dis. Carlos Ezquerra e Tomas Aira, tr.  Leonardo Rizzi, . Il volume comprende due storie. La prima è “Condor”, ambientata durante la guerra civile spagnola: quattro combattenti, un pilota di caccia tedesco, un fascista irlandese (esistevano, garantisco), un volontario socialista inglese e un miliziano iberico originario di Guernica, si ritrovano accidentalmente tutti insieme nel cratere scavato da un proiettile d'artiglieria, e sono costretti, essendo disarmati, a convivere in quella buca per sopravvivere a un fitto cannoneggiamento. Segue “Lo squadrone dei vampiri”, una storia che si concentra su una vicenda tutt'altro che nota, quella dei piloti della caccia notturna inglese. Dopo la Battaglia d'Inghilterra la Luftwaffe comprese che insistere con i bombardamenti diurni era impossibile, e passò a quelli notturni.

Calligarich sceglie Hemingway

Paragrafi d'autore: Calligarich sceglie Hemingway. "Gianfranco Calligarich, scrittore e sceneggiatore per il piccolo e grande schermo, sceglie, come modello di prosa, tre paragrafi tratti da tre diverse opere di , e le presenta con un breve e penetrante commento".

Perché scrivo?

Will Blythe (a cura di), In punta di penna. Riflessioni sull'arte della narrativa. Volume secondo "Nel 1999 Will Blythe invita un nutrito gruppo di scrittori americani, tra cui Pat Conroy, Mary Gaitskill, Norman Mailer, Rick Moody, Terry McMillan, David Foster Wallace, Mark Jacobsen e altri a spiegare ai loro lettori per quale motivo si siano dati alla letteratura".

L’uomo è forte: una distopia italiana

, L'uomo è forte. "È bene rileggere questo romanzo, che resta uno dei cupi e disperati monumenti del secolo breve, al tempo stesso documento storico e caposaldo della narrativa europea. Anche per rendere giustizia a , per troppo tempo legato solamente al suo pur bello Gente in Aspromonte e marginalizzato come “autore regionale”, lui che era cosmopolita come il suo personaggio, l'ingegner Dale, e che come Dale il totalitarismo l'aveva visto dall'interno, non solo in Unione Sovietica ma anche nella nostra Italietta in camicia nera".

Un capodoglio di tragedia

, Moby Dick: Prove per un dramma in due atti. "Cari lettori, tutti a New Bedford, andiamo a Nantucket, imbarchiamoci sul maledetto Pequod insieme a Herman, Orson e Achab, e al primo che vede quell'accidente di balena vada il doblone d'oro. E gridate “laggiù soffia” quando l'avvistate, mi raccomando".

Parigi moderna, Roma eterna

, Una notte nella foresta. "Questo snello volumetto è irrequieto, folle e travolgente come lo stesso Cendrars che nato poeta, e protagonista delle avanguardie che prima della Grande guerra sconquassano il mondo della europea, perde una mano durante il conflitto, proprio la destra con la quale scriveva, e si reinventa come scrittore della mano sinistra, passando alla narrativa".