22 Febbraio, 2020

Tag: fumetti

Dal nostro archivio

I ventitré giorni della città di Alba, di Beppe Fenoglio

I ventitré giorni della città di Alba, di Beppe Fenoglio. "Nei 12 racconti abbiamo in nuce tutto quel che Fenoglio sviluppò fino alla sua morte precoce; tranne forse quell'interferenza audace e geniale tra inglese e italiano che troviamo nelle pagine del Partigiano Johnny. Ma tra le righe della prosa fenogliana si distingue una matrice che, per linearità e sintesi, non può essere l'italica prosa d'arte, ma nella sua concretezza e pragmaticità fa pensare al grande romanzo inglese, che Fenoglio conosceva come pochi, e senza intermediari; e quelle Langhe selvatiche, barbariche, sono così vicine allo Yorkshire primordiale e tellurico di Cime tempestose, amatissimo dal narratore di Alba, che ne scrisse un adattamento teatrale".

Intervista a Zhang Ran

A 38 anni Zhang Ran (张冉) si iscrive a quella seconda ondata di scrittori e di scrittrici millennials che comprende Chen Qiufan, Fei Dao,...

Belsen era una figata

Greil Marcus, Lipstick Traces. "La tesi di fondo del libro – semplice e allo stesso tempo geniale – è dunque che il Punk sia stato molto più di una moda giovanile, molto più di una rivoluzione in campo musicale – si è trattato invece di un fenomeno culturale e sociale di vasta portata che ha cambiato la storia del Novecento, con radici culturali che addirittura si possono far risalire al Dada, ai Situazionisti e addirittura ad alcuni mistici medievali e rinascimentali."

Narratore ultimo mediatore

L’economia globale conosce oggi una fase, in rapida crescita, di disintermediazione: in questo contesto, sembra naturale tornare a chiedersi – e non si tratta...

Su ghiaccio sottile

Nick Drnaso, Sabrina. "Mai si era visto un fumetto così pervaso dalla violenza che però – significativamente – non viene illustrata e spettacolarizzata. Infatti il disegno resta sempre nitido, minimale e non c’è una goccia di sangue."

Speciale Stranimondi