3 Aprile, 2020

Tag: Gabriella Bosco

Dal nostro archivio

Le visioni del giovane Paris

Renzo Paris, Sessantotto visionario. "Tutto finisce il giorno in cui il neolaureato Renzo riceve una lettera che lo comanda in provincia di Treviso a insegnare italiano in una scuola media veneta. Allora capisci che Sessantotto visionario è il prequel di Cani sciolti, il suo primo romanzo." Era prevedibile: il cinquantenario del Sessantotto è tutta una celebrazione. Già nel 1988 c'era Mario Capanna a spiegare a noi giovani quanto fossero straordinari quegli anni.

Intrighi a corte

Christelle Dabos, Gli scomparsi di Chiardiluna. "Avvertenze per il lettore. Il libro in oggetto può mordere le dita, le pagine possono girare troppo velocemente. In un susseguirsi di emozionanti colpi di scena e situazioni tragicomiche la Dabos ha costruito un mondo perfetto, così ricco di elementi e dettagli che queste quasi seicento pagine volano via veloci."

Gotico siculo

Orazio Labbate, Suttaterra. "L'apice raggiunto dall'autore nel dispiegare questa progressione di immagini sanguinose, fantasmatiche e quasi lovecraftiane è l'effetto di spaesamento che suscita in chi legge. Il lettore spesso si ritrova a contemplare le visioni di Giuseppe senza sapere come ci è arrivato, una logica che ricorda il film Inception (2010), in cui i personaggi capiscono di trovarsi all'interno di un sogno proprio perché non hanno idea di come vi sono entrati."

Eden, o del possibile

In poesia l’età arcaica spesso viene tralasciata in favore di una cronaca a una dimensione, in cui soltanto il reportage del lato minore dell’esistenza...

Il nucleo più profondo della storia del nostro Paese

Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo. "Afferrando alla gola il fantasma sempre sfuggente della memoria, questo lavoro affronta con inusuale coraggio una delle pagine più buie e controverse d'Italia, quelle che videro protagonista Benito Mussolini e i cruenti avvenimenti che nel breve volgere di poco più di un biennio ne determinarono l’ascesa al potere e la conseguente estinzione della fragile democrazia dello Stato liberale."

Speciale Stranimondi

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