18 Febbraio, 2020

Tag: Gina Berriault

Dal nostro archivio

Storie di Barriera

Paola Cereda, Quella metà di noi, Giulio Perrone Editore. Recensione di Valentina Marcoli. Ci vuole coraggio per mostrare quella metà di noi che abbiamo dovuto omettere per ragioni di testa e non di cuore. Verrebbe dunque da chiedersi la percentuale di calcolo in rapporto alla percentuale di sentimento e di autenticità che si riversano nelle relazioni che intessiamo quotidianamente. Il riflesso onesto di uno spaccato di società che mostra l’emergere di nuovi bisogni e nuove necessità.

Visioni fantascientifiche

La Fondazione Rosellini per la letteratura popolare di Senigallia svolge fin dal 1997 un’opera egregia di approfondimento e valorizzazione del patrimonio editoriale italiano con particolare attenzione alle pubblicazioni di narrativa di genere. Potendo attingere ad un fondo librario costituito, nel suo insieme, da oltre 60.000 volumi e a un altrettanto cospicuo fondo iconografico ricco di centinaia e centinaia di illustrazioni originali, la Fondazione, oltre alle numerose attività in ambito culturale, realizza ogni anno una serie di pubblicazioni di alto profilo, rendendo così disponibili ad un pubblico più ampio testi, traduzioni e risultati delle attività di ricerca e delle iniziative culturali da essa promosse.

“Non sono riuscito a cambiare niente”

“Ho parlato con disperata energia del diritto che la rivoluzione ha sulle nostre vite. Allora non disprezzavo ancora, come adesso, le parole”. Victor ŠKlovskij, La rivoluzione e...

Il metodo di Wirth

Maurizio De Benedictis, Un filo di corallo rosso. "La trama di base sarebbe però molto buona e interessante, soprattutto per chi vuole approfondire argomenti quali Olocausto, nazismo, seconda guerra mondiale.Una lettura che potrebbe dare molto al lettore, ma che in realtà lo mette in difficoltà nel seguire i vari cambi di scena. Lo smarrimento che ne deriva sfocia in delusione e affaticamento; induce a valutare l'opzione di passare ad altro."

Un altro Bataclan

Marco Bramè, La notte dei ragni d’oleandro - Premessa indispensabile altrimenti non si capirà molto di quel che sto per scrivere: la sera del 13 novembre 2015 al Bataclan di Parigi c’era il concerto di una band di metallari americani, chiamata Eagles of Death Metal (nomen omen). Circa 1.500 spettatori erano lì a farsi martellare i timpani. Il concerto era iniziato già da un’ora quando entrano nel locale tre uomini vestiti di abiti scuri, armati di Kalashnikov e bombe a mano

Speciale Stranimondi