30 Marzo, 2020

Tag: Lo stadio di Wimbledon

Dal nostro archivio

Le strane storie di Robert Aickman

Robert Aickman (1914 - 1981) è uno scrittore quasi sconosciuto in Italia, e anche nella nativa Inghilterra viene ricordato, assai più che come narratore, come fondatore e presidente della Inland Waterways Association, l’associazione che curava la preservazione e il restauro delle vie d’acqua britanniche. e sue opere raffinatissime, invece, ne fanno uno dei più importanti autori weird contemporanei.

Da Cave all’eternità

Reinhard Kleist, Nick Cave. "Con la severità di un’acquaforte e la cupa violenza iconoclasta e rumoristica della new wave, il fumettista tedesco crea una graphic novel d’eccezione, dando forma allo stile biblico-apocalittico del musicista. Com’è per i concerti dei Bad Seeds, la sovrapposizione tra arte e vita è pressoché perfetta, e consegna un prodotto crudo, intenso, toccante."

Non proprio da ridere

Alessandro Morbidelli, Storia nera di un naso rosso. "Il “naso rosso” appartiene ad Angelo Cantiani, medico che si esibisce nel ruolo del dottor Willy Pancione per la clownterapia in un reparto di oncologia pediatrica: nella sua vita, l’ex moglie, le amanti, i suoi piccoli pazienti, la morte."

Una risata li seppellirà

Marco Malvaldi, Negli occhi di chi guarda. "Un libro che parla di arte (che sta negli occhi di chi guarda) ma che fornisce anche nozioni scientifiche e curiosità che è raro trovare in una lettura. Malvaldi spiega così la sua scelta di inserire questi “special guest”: 'Perché tenere per sé concetti e fatti così curiosi? Tutti dovrebbero goderne. Ma io uso dei trucchi da prestigiatore.'"

Anche i giovani sognano

Paola Camoriano, Il ritrovo degli inutili. "Ad accompagnarci pagina dopo pagina in quest’avventura c’è la figura di Elettra, una ragazza assolutamente fuori dagli schemi, con la passione per la musica rock, un look da ribelle ma dal carattere dolce e ottimista. Il rapporto è conflittuale con la madre che in effetti vorrebbe che la figlia seguisse i suoi passi e facesse delle scelte lavorative più concrete, invece di perdere tempo a suonare in gruppi rock."

Speciale Stranimondi